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La caverna di Merlino

Merlino

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Ho troppe cose da dire...quindi è meglio tacere! ...da Raimond Quenau...i Fiori Blu..."come disse Cidrolin..<<Anche questa l'hoin quel posto!>>.
January 20

Ultimo bollettino di guerra...

Martedì 16
 
Ore 19:00 chiamo la Liliana (la veterinaria) per sapere se gli esami del sangue sono arrivati. Mi dice che ne manca solo uno, ma che la funzionalità di fegato e polmoni sembra buona, ma che le piastrine sono troppo basse e anche la coagualazione è quasi inesistente, per poterlo operare serve del sangue.
 
Scopro da lei che esistono una ventina di gruppi sanguigni nei cani...che la prima trasfusione genericamente si fa "al buio", perchè ora che il corpo prepara degli anticorpi per il sangue estraneo il primo è già servito e solo una seconda trasfusione di un gruppo differente sarebbe a quel punto dannosa...metodo interessante, la fisiologia canina sarà più semplice, ma sembra sempre più funzionale di quella umana!
 
Il problema è che tutti i vecchi amici di Zeus, possibili donatori, sono ormai morti da tempo, lui era il più giovane della compagnia dei cani, almeno della nostra. Propongo alla veterinaria di andare io a prendere sangue, di pagarlo a chiunque  eovunque lei fosse in grado di procurarlo, fa delle chiamate, mentre io mi spremo le meningi per ricordare chi potrebbe darmi abbastanza sangue per Zeus, ci vuole un cane di almeno 30-35km per donare 350ml di sangue, e per noi sono necessari, anzi sono la dose minima consigliata.
 
Stefania. La chiamo, chiedo se la Tabata può donare il sangue a Zeus, lei accetta volentieri, ma nel corso degli accordi sul come e quando lei sente la sua veterinaria che le ricorda che la Tata è anemica, non può donare e il suo sangue sarebbe comunque inutilizzabile. La Liliana mi ha trovato 150ml di sangue alla clinica Emilia, quella della provincia di Lodi dove portavo Zeus a fare l'ozonoterapia. Pensa, pensa arrivo a chiamare Mariaelena, una collega che ha due cani, Bea e Filippo. Lei l'indomani avrebbe finito di lavorare soltanto alle 16.00 quindi era ormai ovvio che il progetto di operare intorno alle 13.00 era inattuabile.
A questo punto dovevo pianificare le successive mosse... Ormai avevao di nuovo spostato l'operazione a giovedì mattina, era stata una brutta nottata di dolori per Zeus a chiedermi di anticiparla.
 
Merocledì 17
 
Mi sono alzato alle 07.00, Zeus sembrava stare bene, siamo usciti, ha camminato e fatto i bisogni, l'ho lasciato per andare a prendere la sacca di sangue a Lodi, sono ripartito per casa, arrivato ho trovato Zeus indebolito che non si reggeva in piedi, a braccia l'ho portato fino alla macchina, dio che fatica!, arrivati in ambulatorio, lastra e flebo ed analisi dell'ematocrito, la lastra ha dato che i polmoni non avevano macchie, quindi valeva la pena operare, meno male!, mentre la flebo è durata 90' durante i quali non si è mosso dal tavolo per le radiografie. Dopo una breve lite telefonica con mia madre perchè si muovesse a venirmi a dare una mano a portare su uno Zeus fiacco come una sacca vuota siamo tornati a casa, portatolo su a braccia il fetentone ci ha derisi alzandosi dalla cuccia e andando a bere tranquillamente sulle sue zampe!
Breve sosta di meno di un'ora durante la quale mi sono concesso almeno un lauto pasto, poi di nuovo via ad Arese a prendere Mari e i suoi cani, poi a Bresso dalla veterinaria e poi a riportarli e dopo una capatina dal macellaio di carne equina per regalare un premio ai provetti donatori e dei pasti iperproteici e gustosi a Zeus di corsa a cercare le 4 scatole di Konakion fiale (vitamina k x aumentare la coagulazione) che nessuna farmacia teneva in tale quantità...dopo un paio di flop le ho messe insieme. Finalmente a casa!
 
La sera Zeus dopo le 19.00 ora dell'ultimo pasto prima del digiuno preoperatorio, Zeus ha smesso di camminare, ancora una volta indebolito, per fargli fare un po' di pipì l'ho di nuovo dovuto portare fuori a braccia e sostenerlo, si è allontanato solo di due passi per farla, prima di barcollare di nuovo e farsi riportare su in casa.
 
Giovedì 18
 
Sveglia alle 7.30, tutto pronto. Zeus non ha avuto la minima intenzione nemmeno di provarci a camminare, se non per bere due soli sorsi di acqua che hanno cominciato a dargli immediatamente nuove coliche. Lo abbiamo trasportato allora con tutta la cuccia.
Arrivati alla clinica c'eravamo tutti, tutta la famiglia a cui avevo rotto...perchè lo salutassero prima che finisse sotto i ferri.
Morfina, un'altra iniezione perchè aveva i battiti a 180 che non calavano e dopo i saluti e le coccole di tutti lo hanno portato dentro mentre mi seguiva con lo sguardo, stanco, mogio, un po' impaurito e sconsolato.
 
Sala di attesa.
Poche decine di minuti passate a parlare della cagnolina di una cliente.
La seconda assistente di Liliana si affaccia per dirci che anche lei deve entrare in sala operatoria e si scusa con l'altra cliente.
I minuti passano lenti. Cerchiamo di pensare che se lavorano è buon segno. Ci distraiamo con foto e riviste di cani e gatti.
Liliana viene a chiamarmi, chiede solo a me di entrare mentre sblocca la serratura della porta a vetro con i guanti in lattice pieni di sangue.
Mi mostra una cassettina metallica con la milza asportata, a me sembra enorme, mi fa vedere la protuberanza dura e irregolare del tumore che l'ha forata e ha mandato in giro sangue pieno di cellule metastatiche.
Mi dice che è troppo tardi, le pareti del fegato che noi vedevamo regolari con la ecografia sono già costellate di metastasi e che lei mi consiglia l'eutanasia...
Mi chiede di valutare e se me la sento di andare a vedere con i miei occhi.
L'amore non mi ha fatto provare nè paura, nè disgusto, nè repulsione, vado a vedere la pancia aperta di Zeus mentre ancora respira e la muove, mi scostano bene le parti e avvicinano una luce perchè possa vedere quelle ulcerazioni sull'esterno del suo fegato. Sto guardando il dentro del mio cane e lui respira, regolare, forte e vivo.
Il sangue che era nella milza ha infettato tutti gli organi attorno uscendo e hanno già attecchito ulcerando le superfici.
Non c'è scelta.
Liliana dice che al massimo può soppravvivere 10 giorni, ma che poi i dolori saranno dati da tutti gli organi interessati dalle metastasi e che sarà una sofferenza atroce.
Io ripenso alla notte di due giorni prima, Zeus aveva ancora le coliche per quel poco che aveva mangiato, credevo, in realtà perchè il versamento di sangue aumentava, e dopo l'iniziezione di buscopan, fatta a 2 ore dalle gocce di Contramal, un oppiaceo, ero sdraiato per terra con lui e mi snetivo impotente perchè doveva aspettare che facesse effetto e quando il dolore è così forte ci vuole molto più tempo. Alla fine mi ero addormentato sul pavimento dopo aver atteso due ore e mi ha svegliato lui quando ha avuto la forza per sollevarsi e vomitare quel poco che aveva mangiato, per poi ricrollare esausto. Mi ero ripromesso di non fargli più passare una notte così.
Liliana mi vede fare pochi passi, e poi crollare su una sedia e cominciare a piangere fra le mani premute sulla faccia, tra i singhiozzi viene a chiedermi se voglio che lo richiuda, è ancora vivo, potrei tenerlo per 2 giorni ancora sotto morfina prima che soffra troppo di nuovo, potrei ancora portarmelo a casa, ma per farlo stare male, farlo soffrire, anche se lo vorrei tanto, vorrei solo potermelo riportare via, a costo di nutrirlo a forza, a costo di portarlo a braccia sempre e dovunque a costo di tutto, lo vorrei solo vivo, lo vorrei solo con me, ma devo rinunciarci, devo dirle di farlo, glielo dico, convinto dalla disperazione di perdere la cosa più bella della mia vita, di perdere l'essere a me più vicino da ben 12 anni.
Glielo dico.
Lo guardo al di fuori della sala operatoria mentre piango a dirotto, mi fermo, il tempo che lui scivoli dal sonno alla morte senza sentire la mia disperazione.
E' morto.
Zeus non c'è più.
Al suo posto il corpo che ancora amo del mio cane.
Lo vado a coccolare, a cullare, piango, lo stringo, ma è quasi freddo, non c'è dentro nulla, sembra persino più leggero, me lo ricuciono e ricompongono perchè gli chiedo di mettermelo su un fianco, temo che gli altri starebbero male a vederlo com'era, io no, io gli metto dentro la lingua nella bocca e gliela chiudo, metto a posto le labbra, gli apro le seconde palpebre per vedergli le pupille e guardarlo ancora.
Zeus è il quattordicesimo cadavere che vedo, tanti ne hanno visti molti di più, molti di più non ne hanno mai visti, ma mai nessuno era stato mio, così mio che il suo corpo era mio, gli avevo sempre fatto di tutto, dal curarlo, al medicarlo, al massaggiarlo, al lavarlo, pettinarlo, spazzolarlo, coccolarlo, baciarlo, era mio ogni lembo della sua pelle, ogni pelo che perdeva o che aveva addosso, era mia la sua vita e sua sarebbe stata la mia se fosse stato utile. Non un cane, o forse perchè proprio un cane era il mio cucciolo, un figlio, il mio compagno di avventure, un amico, la mia dolcezza, la mia consolazione, la mia gioia di vedere il sole era pensare di uscire con lui, la gioia della neve che cadeva era giocarci con lui, il mio amore per il verde era dividerlo con lui, dodici anni di simbiosi, spezzata in pochi giorni, io sono tornato a casa senza di lui.
Il vuoto nella casa è stato inimmaginabile, una casa comprata su misura per fargli vivere bene e tranquillamente una vecchiaia che non ha vissuto, è stato quasi un giovane fino a 12 anni e mezzo e se ne è andato in fretta senza affrontare il degrado, l'immobilità, la debolezza. E' morto che sembrava ancora avere tanti anni davanti e questo mi ha ingannato fino a quel momento. La sua forza sembrava renderlo capace di vivere chissà quanto ed io che ne avevo così bisogno non ero capace di accettare che era già stata una fortuna aver passato più di dodici anni assieme e in quel modo.
Non mi vergogno di dire che ho pianto e mi sono disperato a lungo, per tutto il giorno e che ancora adesso che sto scrivendo gli occhi sono gonfi e il magone è salito, ma ho fatto tutto il possibile, il tumore aveva dato metastasi precoci perchè era partito maligno, non aveva avuto un peggioramento da benigno a maligno, era stato deciso fin dall'inizio a portarselo via, ma essendo asintomatico gli ha regalato un ultimo anno senza dolori, per poi portarselo via in un attimo.
 
Negli ultimi anni ho perso diverse persone a me care: Italo, Chiara & Cristian, Angelo, mio padre, pochi giorni fa mia nonna, ora Zeus. Nell'affrontare tanti dolori forse ho imparato ad esprimerli, o forse mi sono solo indebolito, o forse Zeus era l'essere che più faceva parte della mia vita, perchè è quello per cui ho pianto di più, il cui cadavere ho cullato come il cucciolo che per me è sempre stato, ma so di aver fatto tutto quello che potevo, di averlgi dato tutte le possibilità che rimanevano, e soprattutto sono sereno nell'avergliene potute togliere di peggiori, mentre ancora oggi mi chiedo perchè mi sia stato concesso risparmiare delle sofferenze al mio cane e non a mio padre.
Il dolore si mescola, trova fonte di vigore e vita nei dolori precedenti, in quelli prossimi come in quelli remoti non del tutto guariti. E' difficile arginarlo, essere forti, appoggiarsi alla logica della ragione, alla consapevolezza del "cosa sia meglio" e non cedere al bisogno, all'egoismo defraudato di un bene tanto grande.
Ma questa è la vita.
Io sbagliavo a considerare Zeus sempre giovane, senza tempo, senza età.
Mi sono illuso per più di 12 anni ed è stata una meravigliosa illusione.
Rifarei tutto.
Lo amavo e lo amo, come ho già detto era forse solo un cane, ma anche io, in fin dei conti, sono solo un uomo.
January 16

Altro bollettino di guerra...leggete prima quello subito precedente

Purtroppo è peggiorata ulteriormente la situazione, gli esami del sangue hanno mostrato che non ha coagulazione e troppo poche piastrine...ci giochiamo l'ultima carta con l'aiuto della trasfusione del sangue di 2 cani di una mia amica, avremmo dovuto anticipare l'operazione a domani perchè ha passato una altra notte con le coliche che lo ha ulteriormente indebolito e man mano che le ore passano le possibilità di farcela ci scivolano dalle dita, domani invece girerò alla ricerca del sangue e giovedì mattina alle 09.30 lo operiamo...sempre che la lastra al torace, ultimo ostacolo di domattina, mostri che anche i polmoni non hanno macchie e quindi siano liberi da metastasi, altrimenti...

Ogni buon pensiero è gradito, ogni preghiera, ogni aiuto che il ricordo del suo affetto possa suscitare, forse è solo un cane...forse anche noi siamo solo degli umani...

January 15

Di nuovo un bollettino di guerra

Pensavo che i tempi del bollettino fossero finiti e in fin dei conti, vista la motivazione per cui erano nati, dare notizie sulla salute di Zues, ne ero anche contento. Invece mi tocca tornare a scrivere di lui, dell'ultima disavventura di questo cane, che come tanti esseri umani, sembra essere forte solo per doverne affrontare di tutti i colori!
 
Negli ultimi tempi, passati pochi giorni al trasferimento nella nuova casa, si è ambientato tanto da voler tornare a casa anche quando eravamo da mia madre dove aveva vissuto i 12 anni precedenti...
Da quel giorno vecchie abitudini hanno trovato nuove ambientazioni, come piaceva tanto a Mauro, sono tornato a passeggiare col cane leggendo e libro dopo libro le nostre tranquille passeggiate di mezz'oretta ci hanno fatto passare dall'estate piena di zanzare all'inverno nebbioso, cazzarola come son belle le stagioni a milano!!!, le sue zampe l'hanno sostenuto abbastanza bene, tranne qualche scivolone e qualche cedimento, ma tutto sommato bene, bastava non strafare.
 
Nelle ultime due settimane ha appunto strafatto...
Un po' per correre tra le tracce della femmina in calore della pizzeria (che se la becco la impallino!), un po' volendo ricominciare a giocare con la corda o le palline in casa con Carmen e i vari amici, che tra cene e ritrovi e serate hanno cominciato a frequentare più spesso la nostra tana, penso che Zeus si sia strapazzato più di quanto potesse, o almeno era quello che credevo...
 
Giovedì 11 eravamo a casa, stavo attaccando la sbarra d'acciaio cromato in cucina, quella a cui appendere i mestoli, le presine e cose varie, quando mi è sembrato che venisse a chiedermi la pappa, mi volto a guardarlo e lo vedo fisso e strano, i sensi di ragno hanno pizzicato quel tanto per farmi avvicinare a lui e controllarlo e dopo pochi secondi ha cominciato a tremare tutto, ho cercato di aiutarlo a sedersi, ma al primo tentativo ha guaito dal dolore, rimessolo dritto l'ho sostenuto, mentre sempre più allarmato cercavo di capire cosa diavolo potesse avere.
Il tremore peggiorava, lui aveva lo sgurado impaurito. In quel mentre ha squillato il mio cellulare: la Lisa (uno dei miei 2 team leader) mi chiamava per dirmi che avevo sbagliato turno...all'alba delle 13.11 mi avvertiva che sarei dovuto essere in turno alle 09.00 fino alle 15.00... In poche stringate parole le ho spiegato la situazione e che anche se avrebbero gradito facessi il pomeriggio perchè non c'era la copertura avevo ben altri problemi nel mentre.
Riattaccato ho cercato di chiamare la veterinaria in studio,ma la segreteria mi avvertiva che da appena 15minuti avevano chiuso, allora ho chiamato sul cellulare di reperibilità della Liliana (la veterinaria) ed era spento... dopo un certo numero di saporite bestemmie ho preso la mia decisione: avvolto zeus in un plaid l'ho sollevato e messo sul mio letto, gli ho infilato in gola due pastiglie di deltacortene forte (50mg di cortisone in totale) e ho cominciato ad attendere, continuando a provare a chiamare la veterinaria.
Dopo tre quarti d'ora il tremore era cessato e Zeus dormiva profondamente, completamente spossato.
Finalmente all'alba delle 15.40 la veterinaria mi risponde in studio e mi dice di portarglielo.
Vado da Zeus, gli chiedo di alzarsi e per fortuna scende dal letto come se niente fosse, il peggio era passato.
 
Vado a sentirmi trattare da apprensivo dalla veterinaria, che però constata che lui ha forti dolori alla schiena ed anche mal di stomaco... i sensi di ragno pizzicano di nuovo e le chiedo cosa possa c'entrare lo stomaco. Mi risponde che i dolori potevano essere tali dargli nausea e che il cortisone poteva avergli fatto venire mal di stomaco, per cui gli fa subito una iniezione di gastroprotettore e me ne dà una scatola da comprare.
 
Alla sera, come da programma lasciato temporaneamente in stand by, facciamo un D&D preceduto da una spaghettata e la serata fra amici sembra avere un effetto benefico anche su Zeus che si gode la compagnia in maniera rilassata e da sfacciato tiracoccole.
 
Venerdì passa senza problemi, sabato per non lasciarlo da solo, dopo lo spavento preso un paio di giorni prima me lo porto via in auto per andare a casa di mia madre dove avevo del lavoro da fare sul pc attaccato all'adsl...i soliti 30-40giga di roba scaricata da portarmi via con l'hard disk portatile. Tutto va tranquillamente bene, pranziamo lì, passiamo il pom in casa con Antonella e alle 18.00 circa ci mettiamo sulla via di casa...nostra.
Sceso dall'auto mentre ancora gli aprivo il portellone l'ho sentito fare un verso di dolore. Di lì a pochi secondi ha cominciato a camminare pianissimo, ha aperto la bocca puntandola verso il basso e a muovere vistosamente la pancia, credevo dovesse riemttere e non mi sono allarmato, niente di strano che mangiata l'era lo possa fare...
Lentamente ha camminato un po' nel prato, senza riuscire in apparenza a rimettere ha invece defecato e urinato, è tornato verso di me come se stesse camminando nel fango, avvicinatomi ha cominciato a colare la saliva dalla bocca aperta, guardando fisso nel vuoto prima di collassare a terra.
Afferrato e rimesso in piedi sembrava reggersi, l'ho accompagnato per pochi metri fino a casa, siamo saliti in ascensore e poi ha puntato la porta di casa mentre cercavo maldestramente di aprirla in fretta, anche i cani a quanto pare quando stanno male vogliono andare a casa loro!
Entrati ho cercato di parlargli, ma era di nuovo assente, di nuovo gli occhi sembravano arretrati nel muso fino ad essere una plastica vitrea nel muso dei peluches...la bocca di nuovo aperta, la saliva che gocciolava dalla lingua, ha cominciato a tremargli la pancia, il respiro si è fatto veloce, il cuore ad essere tachicardico. L'ho afferrato e deposto sulla cuccia, lo sguardo ancora perso, ho controllato la mucosa della gengiva se riprendeva colore entro 2 secondi dalla pressione, la velocità era corretta, ma il cuore batteva troppo in fretta, i battiti erano quasi indistinguibili tanto erano ravvicinati.
Richiamo al volo la veterinaria e le descrivo lo scenario, mi dà l'indirizzo del pronto soccorso di Desio, ma deve trovare il telefono, mi dice che mi richiama di lì a poco.
RIaggancio e vado a tenere la mano sul cuore di Zeus, i minuti passano, il cuore si calma, lui alza la testa e finalemente sembra riconoscermi, mi alzo e mi segue con lo sguardo e la testa, mi riconosce e mi segue, mi dico che sono già due buone cose, la veterinaria richiama e glielo dico...lei ci pensa, mi manda in farmacia a prendere le iniezioni di buscopan.
Il farmacista di turno di Cusano Milanino, via Matteotti 2 non vorrebbe darmele senza una ricetta e spocchioso mi dice: " e gliel'ha detto per telefono la veterinaria di dargliele?" "si, lo studio era già chiuso, altrimenti lei non sarebbe stato di turno a quest'ora se fossero ancora tutti aperti!"
Gli faccio l'iniezione, dopo 45min la pancia non gli duole più, ma lui è stanco e non si muove. Altro consulto, che faccio gli do il cortisone? Non si alza, nemmeno ci prova... Aspetta mezz'ora se vedi che non si alza fagli anche l'iniezione di cortisone.
Così accade e gli faccio la seconda iniezione.
Nel cuore della notte Zeus si riprende, chiede come un disperato, assetato dal cortisone, acqua e cibo e di uscire.
Gli proibisco tutto, ordine del medico, fino alla mattina alle 07.00 a.m..
La domenica passa tranquilla, Zeus sembra stare meglio, ma senza molte forze...eppure la pancia mi sembra ancora gonfia, almeno un po', ma chissà forse è la posizione mi dico.
Decido, domattina appena apre la veterinaria glielo porto, la pancia mi sembra più gonfia di prima che stesse male e un giorno di digiuno non fa ingrassare!!
Stamattina all'apertura entriamo a fatica, con Zeus impaurito che si fa trascinare, nel lavoratorio veterinario.
Liliana lo visita , dice di fare subito una lastra, lo sollevo e in due bardate col camice in piombo gli fanno le lastre, mi chiedono di coccolarlo e tenerlo fremo nel caso siano sfocate e da rifare.
Liliana arriva con una faccia brutta, accende lo schermo e mi dice che gli organi sono troppo gonfi, vescica, prostata, milza e stomaco sembrano spingersi l'uno contro l'altro.
Serve una ecografia.
Rasano zeus su tutta la pancia, fino a sotto le costole, dio come è bianco sotto, dio come me lo stanno conciando, sembra un pacthwork!, lo mettiamo sul lettino e lo spostiamo nell'altra stanza per fare l'eco, cavoli non l'ho usata per vedere un feto, ma la osservo per quasi due ore per cercare i lembi dei suoi organi, mi spiegano che la milza è larga il doppio del normale, che ha dentro un carcinoma, andiamo in cerca dei segni delle metastasi, ma per ora non ne troviamo, cerchiamo la ragione del gonfiore della vescica, per fortuna è solo l'urina che non ha espulso per il dolore causato dall'uretra compressa da tutte le masse che spingono dentro la sua pancia.
Pieni di peli, Zeus spaventato lo perdeva a ciocche, stanchi e con le lacrime agli occhi, più io che lui...parliamo del da farsi...la Liliana ha il solito vizio d'essere un panzer, con lei finchè c'è vita c'è speranza e Zeus se l'è sempre cavata meglio di quanto si potesse sperare in tutte le sue precedenti sfighe che a ben guardare non sono state poche!: 2 avvelenamenti, un tumore, una paralisi, una calcificazione inoperabile del condotto dello sciatico, e ora un secondo tumore...ah...ho dimenticato quando stava rischiando di rimetterci le palline per un taglio fatto sul ghiaccio e chissà quante slogature, tagli, ferite da lotte e via discorrendo!
Arriviamo ad un punto...la situazione è brutta, Zeus potrebbe morire in qualsiasi momento per emorragia interna se la milza dovesse rompersi e già un primo versamento di sangue l'ha fatto, ma ce ne siamo accorti in tempo...la Liliana mi loda come sempre come padrone non rendendosi conto che Zeus per me non è solo un cane, e che noto anche se ha messo un pelo bianco in più!!!, dobbiamo attendere i tempi tecnici del laboratorio delle analisi del sangue per capire se lui può reggere l'anestesia totale, se ci dà qualche idea se possa essere già metastatico oppure no...ma rimane il fatto che finchè non lo apre non me lo può garantire...
Attendiamo quindi giovedì, sapremo se e cosa potremo fare e lo faremo subito, opereremo se possbile, se una volta aperto la situazione dovesse essere brutta lo faremmo dormire per sempre, altrimenti toglieremo la milza, cosa da niente a detta della veterinaria e svuoteremmo i testicoli per far sgonfiare la prostata, addio sogni di gloria di cucciolate su cucciolate...
Insomma Giovedì potrei andare col cane e tornare senza, la prospettiva non mi piace per niente, anzi la odio, anzi darei qualsiasi pezzo del mio di copro per poterlo far campare ancora e ancora... ma sebra che non ci sia un dio disposto a simili contrattazioni e quindi non mi rimane altro da fare che attendere, sperare, godermelo, viziarmelo, coccolarmelo e dirlo a tutti i suoi amici, a tutte le persone a cui ha voluto bene perchè possano pensarlo, augurargli di guarire o salutarlo di persona se preferiscono averne l'opportunità.
So che sembrerò pazzo ( beh, tanto lo sono...quindi perchè dovrei farmi problemi!) ed esagerato...ma chi lo conosce sa che non è un cane comune, chi ha provato ad amarlo ne è stato ripagato mille volte tanto e persino chi non l'ha mai meritato ha potuto godere del suo affetto.
 
Ora smetto o rischio di diventare ancora più mieloso, tanto che questo bollettino vi si incollerà al monitor, ai tasti e ai pensieri!
Un bacio e/o un abbraccio a tutti voi e il solito saluto da Zeus!
 
M&Z
 
October 20

Capitolo 2

Usciti dalla stanza, si spinsero ancora verso est nella direzione indicata dal mago. Una porta di legno chiudeva la prima stanza che raggiunsero, con un grugnito il nano richiamò l'attenzione su di lui, tutti guardarono verso il basso..., lui, accigliato, fece gesto di disporsi ancora nella consolidata formazione.

Appena pronti TheRun mise mano alla maniglia di ferro e la mosse verso il basso, appoggiato il peso per farla ruotare sui cardini si bloccò per il tremendo cigolio che produsse.

<< Ehi, Will, hai dell'olio da mettere ai cardini? >>

<< Non ti sembra un po' tardi ormai!?! Dai guarda dentro! >>

Il nano alzò le spalle bofonchiando e spinse ancora, lui e la guerriera allungarono verso il buio della stanza il filo delle loro armi e a seguire le facce incuriosite..., una zampa artigliata passò tra di loro mancandoli di un soffio. TheRun Sollevò lo scudo per proteggere entrambi mentre la figura di un krensar si stagliava sulla soglia, il cranio con le ossa esposte e i denti umidi di saliva, la pelle violacea e maculata tesa su di un corpo muscoloso con una criniera lunga fino alla coda sottile.

Dopo lo spavento iniziale dovuto alla sorpresa ed anche alla bruttezza della creatura il nano fu il primo a  reagire e spinto indietro il muso della bestia per farsi spazio sollevò lascia e gliela calò sul muso, tagliandolo fino al mento con un solo colpo poderoso. Kion di fianco a lui lo guardò quasi con ammirazione e forse sarebbe stata davvero tale se il nano non si fosse subito messo a tagliare col pugnale un artiglio di quella brutta creatura, rimirarlo divertito e poi legarlo alla corda che teneva alla cintura con le due manine di Goblin e le zampette unghiate delle formiche giganti…

<< Ehm, quando hai finito che ne diresti di dare anche un’occhiata alla stanza? >>

<< Ma devo fare tutto io? >>

<< … >>

Spinta da un lato della porta la carcassa sanguinolenta il gruppo entrò un po’ alla volta, sul fondo della piccola stanza si vedeva un grosso cesto di vimini appoggiato su un piedistallo di un metro d’altezza. La ladra passando vicino al krensar si rese conto che il suo strano sangue stava inzuppando tutto il pavimento e dove lo ricopriva stava sfrigolando e fumando. << Ehi, attenti, è acido! >>

<< Porc…, e io che volevo scuoiarlo! >> disse TheRun

Sul viso di Kion sparì anche la più piccola traccia di ammirazione.

<< Dai TheRun, dammi una mano a staccare quella porta! >> disse Will.

<< Che vuoi farne? Quel legno non vale niente! >>

<< Buttiamola sul pavimento per non bruciarci con quel maledetto sangue e recuperiamo in fretta quella cesta!>>

Poco dopo erano di nuovo nel corridoio reggendo in due la cesta più per la sua misura che per il suo peso.

La appoggiarono al pavimento e messi in cerchio guardarono Kion allungare la punta del lungo spadone e lentamente scoperchiarla. Non accadde nulla, così tutti assieme sporsero le teste da sopra la spalla per vederne il fondo, c’era uno scettro di metallo grigio scuro ben lucidato.

<< Roba tua Will. >> Disse Kion con la faccia disgustata di quando trattava la magia.

<< Ehi Will, perché non prendi anche un po’ di quell’acido da questa carogna di krensar? Magari ci torna utile per torturare qualche Gobelin! Oppure prendiamo la pelle inzuppata e ce li avvolgiamo dentro quando non vogliono parlare? >>

<< … >>

<< Beh, dai potrebbe esserci utile dell’acido, aspetta… >>

Si inginocchiò a terra vicino alla cesta, sfilò lo zaino dalle spalle e si mise a frugarlo, dopo qualche secondo con un sorriso di soddisfazione ne estrasse una ampolla di vetro vuota, una vecchia pozione di guarigione consumata, faceva bene a non buttare mai via nulla!, la appoggiò in terra e preso lo scettro lo rimirò qualche secondo per poi infilarlo nello zaino e dedicarsi alla delicata opera di raccolta dell’acido. Senza dei guanti adatti e con il liquido che fuoriusciva ormai lentamente riuscì a prenderne solo una piccola quantità, praticamente metà dell’ampolla.

<< Venite a vedere! >> Era la voce di Milae a qualche passo di distanza lungo lo stesso corridoio.

Stava osservando quella che sembrava una porta di pietra con tre fascioni orizzontali che la percorrevano e la bloccavano in sensi alternati.

Le fasce metalliche partivano da tre cerchi nel centro della liscia parete di roccia ed ognuno aveva al suo centro un incavo dalle sfaccettature regolari. La ladra si avvicinò ad osservarle <<Secondo me ci vanno incastonate delle pietre preziose...tipo il rubino che hai preso a quel demone... >> disse rivolta la nano.

<< Ma la forma è completamente diversa! La mia pietra lì non ci entra! Toh, se non ci credi guarda! >> ed espose il rubino agli occhi di tutti, effettivamente era conico e con una base troppo larga e sfaccettata per poterci entrare. << Secondo me devono essere allungati e a base esagonale... Ladra..., ma tu per che genere di furti sei finita in gattabuia? >>

<< Direi per il genere di cose che non ti riguardano, mastro nano. >>

Milae si mise in mezzo << Okei, okei, dobbiamo solo trovarle, no? >>

Tutti si guardarono, poi si voltarono verso il corridoio non ancora terminato e scesero lungo i suoi lati. Dopo poco curvò bruscamente a sinistra, portandoli al cospetto di una porta a due battenti che copriva solo metà del vano di ingresso e che stranamente ruotavano su cardini in entrambi le direzioni, nessuno di loro aveva mai visto una porta tanto inutile. Oltre la porta il rossore di larghe braci morenti illuminava di un colore rossastro le pareti smaltate di una stanza che sembrava piegare verso destra dopo pochi metri. Disposti su due file parallele attraversarono i due battenti della porta tenendoli aperti e senza farli sbattere. Sulla sinistra si vedeva la zona annerita da numerosi fuochi accesi a ridosso della parete di roccia. Un incavo conteneva ancora una grande quantità di cenere, braci e scostati diversi ceppi secchi ancora da bruciare, il soffitto si alzava di un paio di metri in prossimità della curva a novanta gradi verso sinistra e subito dopo un tavolaccio con ceppi e catene e un paio di grosse manette con le chiavi ancora attaccate era appoggiato sul muro ad est e dal lato opposto una grossa tenaglia e un mantice giacevano per terra.

Ognuno si mise a cercare per proprio conto segni del significato di quella stanza, pareva ricordare quella in cui erano riusciti a riportare in vita il Goblin, possibile che ci fossero così tante stanze di tortura? Che il sortilegio potesse essere stato ripetuto anche lì? Lo stregone sondò la stanza per percepire presenze magiche, la ladra aprì l'unico cassetto del tavolaccio, le altre tre donne facevano la guardia vicino all'ingresso mentre il nano si avvicinò all'angolo dove il soffitto si alzava.

Will non percepì nulla, Nieva solo una custodia per pergamene vuota, TheRun, risalendo con lo sguardo le pareti che man mano si annerivano per il fumo salito nel tempo, scorse una nicchia, e dove si aspettava di trovare il foro di una canna fumaria, si reggeva aggrappato alle pareti un ragno nero dalla schiena del diametro di quasi due metri. Senza emettere un fiato e fingendo di non aver visto nulla si scostò ancora simulando di controllare il muro, fino ad arrivare all'orecchio di Will, gli sussurrò la scoperta e pian piano passarono la notizia allo stesso modo a tutti. Si disposero in semicerchio con il lato aperto verso l'angolo dove era nascosta la creatura.

<< Non sarebbe il caso di parlarci? >> provò a dire Nieva.

<< Le sue chele farebbero una bella figura sulla mia cintura! >>

<< L'unico ragno buono è un ragno morto >> disse Will a denti stretti << Non lo so perchè, ma quando vedo un ragno provo subito l'impulso di ucciderlo...la nonna diceva che anche suo padre era affetto dalla stessa ossessione, come quella per il fuoco... >>

<< Ehi, Will, la seduta dallo psicologo ce l'hai il giovedì alle 18.00, va bene? Non ora, per piacere! >>

Ispirato dalle sue stesse parole e per nulla irritato dall'intervento della ladra Will prese a trascinare il tavolo verso le braci, prese il mantice e gli soffiò le braci contro per farlo prendere dalle fiamme. Quasi subito un denso fumo nero iniziò a sollevarsi verso il soffitto e in poco divenne impossibile distinguere la figura rannicchiata del ragno, ma il lancio di alcune spesse ragnatele segnalò loro che non gradiva la mossa. Il nano sorrideva, ascia in mano, attendendo che la bestiola scendesse scacciata dalla coltre scura, ma, dopo un primo lancio andato a vuoto, fu proprio lui l'obbiettivo della bestiola che riuscì ad avvolgerlo con la sua tela bluastra e in qualche modo a ferirlo, forse con del veleno. Kion stava per cercare di tagliare la spessa rete che stringeva TheRun quando questi si liberò da solo con il taglio dell'ascia che gli era rimasta legata al petto. Liberatosi iniziò a scalpitare perchè non aveva modo di colpirlo a più di quattro metri d'altezza. Le due elfe presero allora a scoccare frecce sulla presunta posizione del mostro, Will smise di usare il mantice, il legno aveva preso bene da sè, evocò un falco a metà altezza della stanza e lo scagliò contro il ragno.

Per alcuni minuti l'attaccò sembrò non dare alcun risultato, il nano spazientito estrasse dallo zaino la corda di canapa, fece un lazo e cercò di usarlo per catturare l'animale, ma inutile dire che in quella confusione gli fu impossibile, il fumo, il colore scuro del pelo corto del ragno, le frecce e il falco... L'attacco smise di colpo, ma qualcosa dava a tutti la certezza di non aver ottenuto alcun risultato.

Will e Kionn con le tenaglie scostarono il tavolo dalle braci, mentre lei lo spaccava a colpi di spada per separarne le parti in fiamme.

Dopo poco l'aria fu meno scura e Will si sporse a controllare se avevano fatto un buon lavoro..., non si sarebbe mai aspettato di vedere i due occhi della bestia puntati verso di lui e particolarmente espressivi e ovviamente pieni di quella vita che supponeva d'avergli sottratto, ma fu ancora più efficace la sorpresa quando il ragno gli si rivolse in comune chiedendo cosa volessero da lui! 

August 28

Ma lo possiamo ancora chiamare bollettino?

Si forse sì...forse lo possiamo ancora chiamare bollettino di guerra!, in fin dei conti tra tutte queste piccole giornaliere battaglie non vedo ancora i limiti di questa guerra combattuta contro trasportatori peruviani della Eldo che vengono a portarmi la lavatrice tra le 09.00 e le 13.00 del sabato e poi gli si fora una ruota del furgone carico, che quindi hanno difficoltà a svuotare x prendere la ruota di scorta, e poi arrivano alle 14.00 e che poi a fatica trovano le parole italiane per cercare di farmi capire che non possono collegarmi lo scarico della lavatrice perchè manca la "pippetta" dello scarico, che scopro che la precedente proprietaria si è portata via, assieme allo spruzzo della vasca e anonricordopiùcosaavrebbedovutolasciare..., oppure per la lotta senza quartiere con la caldaia che è miracolosamente partita, ci ha regalato 3gg di perfetto funzionamento e poi sembra essersi offesa pernonsoqualemotivo e adesso fa la scontrosa e non concede una goccia di calore! E ancora per le grane del parco auto di casa De Giuli, un vero disastro in questo momento, o del fatto che mi abbiano ripreso in ufficio perchè sembra che con 5 innocentissimi giga di spazio del server aziendale io abbia bloccato diversi sistemi e "purtroppo" senza saperlo e volerlo(avrei goduto di più ad esserne cosciente!) ho costretto “nonsoqualeresponsabile” a venire a lavorare di domenica (unica volta forse nella sua vita) per capire che la mia cartella "INTRATTENIMENTO" suddivisa in FILM, MUSICA e EBOOK forse non conteneva i normali programmi necessari al lavoro, ma una forma di svago messa in rete perchè potesse essere condivisa da tutti quegli operatori sfigati che avrebbero fatto i bellissimi turni full time che la deficiente che prepara la turnistica ha concepito per semplificarsi il lavoro e così gente che dovrebbe fare 4 o 5 o al massimo 6 ore ne fa 8 e 45min chiuso in ufficio triste e vuoto! Ah...e dicono addirittura che ci abbia impiegato un intero pomeriggio per capirlo...certo le 51 cartelle tra cui era ben visibile erano troppe per scorgerla prima... O ancora per Perla, la gatta di Carmen, che dopo essersi sporcata le zampe negli anfratti che lo spazzolone non ha trovato modo di raggiungere nei balconi si fa delle gran passeggiate notturne sul mio bellifffimo tavolo di vetro temperato e sul mio bel letto matrimoniale e sulle superfici bianche che trova come la vasca da bagno...il bidet...

 

E presto, molto presto...mi sa che inizierà una vera guerra con i vicini...Gio, stasera alle 20.15 non è mica tornato il simpatico vicino del piano di sotto a chiedermi di fare meno rumore...perchè lui sentiva rumore di tacchi...quando io e Carmen avevamo le ciabatte da piscina ai piedi!?!?! E non ho ancora portato nè Zeus, nè un vero stereo...ahaha! Ci sarà da ridere!

Per quelli che non possono saperlo, lo stesso vicino, probabilmente sobillato dalla moglie grassa e coi bigodini, come nelle peggiori sitcom, era venuto a chiederci di abbassare il volume della musica mentre stavamo ancora facendo i lavori alla casa perchè disturbava, alle quattro del pomeriggio, il sonno del bambino, se non ricordo male...

 

Ma avete idea del fastidio che dà un campanello di casa che ti suona all'ora di cena di una giornata di meritato svago e riposo finalmente in casa propria??? E un idiota impacciato che ti chiede con nessun diritto di abbassare il volume del tuo rumore...quale rumore?...rumore di tacchi? Di rumori poteva inventarsene altri, oppure avere la decenza di pensare d'essere invadente a cercare di dettar regole sul volume delle case degli altri in orari in cui potrei persino esercitarmi alla batteria!

Ci sono rimasto malissimo...

Immaginavo che quel condominio, dove non incontri mai nessuno per le scale o sul pianerottolo fosse abituato ad una tranquillità che avrei facilmente turbato...ma diamine un po' di tolleranza verso dei giovani, non sono mica con deambulatore e la flebo di fisiologica!!!

 

Devo leggermi il regolamento condominiale e poi se il simpaticone si permette ancora di venire a disturbarmi di domenica ad ora di cena comincerò e a fare docce e tirare lo scarico in piena notte, a rincasare e uscire a tutte le ore e a fare un po' di rumore con gli zamponi unghiati di Zeus...qualche abbaio solitario...tutte cose che non siano esplicitamente vietate...e come ho detto a Gio, poi il prezzo degli appartamenti nello stabile scenderà notevolmente!!!

Scusate...dovevo sfogarmi!

 

Beh...la morale...questa vita è un susseguirsi di battaglie, piccole o grandi ed è tutta una guerra con noi stessi, gli altri, i nostri limiti, sogni e desideri, con i nostri dei e i nostri inferni personali, con la nostra parte in tutto questo...insomma... 

E' VITA INTENSA..E' UN MONDO DIFFICILE!

 

August 20

Non è proprio un bollettino...mhmm...dove lo metto?

E' tantissimo che non scrivo, che non vi assillo con le mie storielle, beh, le vacanze volgono al termine per i più di noi, quindi nel ritorno a casa, alla normalità di un armadio anzichè di una valigia, del proprio bagno, familiare ed accogliente, della cucina della mamma o dei propri fornelli e del frigo pieno di tutte le porcherie che vi sono mancate, delle buste delle banche e delle bollette trovate nella casella della posta, delle centinaia di mail spam scaricate, della coda di emule che si è bloccata sul più bello mentre voi eravate via perchè ha perso la connessione o un fulmine ha fatto saltare la corrente e la carne in freezer si è scongelata e avete anguille che escono da sole dai cassetti...beh...in mezzo a tutto questo, per ridarvi il benvenuto ci vuole anche il mio bollettino!!!

Beh prima di tutto sia io sia Zeus siamo ancora vivi, ma parimenti zoppicanti...anzi a dire il vero in questo momento io lo batto! ...ma una cosa alla volta!

Dove vi avevo lasciato?

Beh, a prima di partire per la Sicilia.

Ma avevo allroa omesso un piccolo ma significativo particolare...trattandosi di una delle cose personali che fino a quel momento avevo tenuto solo per me.

Il 23 Giugno, un venerdì (lo preciso come nel film Forrest Gump in cui sembrava tanto dolce che tenesse conto del tempo a quel modo quando parlava a Genny che non c'era più...sigh...sigh...), sono riuscito a convincere ben poche persone di quelle che avevo invitato (perchè sono tutti debosciati e poltroni! Vero Danilo??? Vero Flavio???) a venire al Cornetto Free Music Festival per sentire Sting in piazza del Duomo.

Avevo dato appuntamento a Niki (si proprio l'inguaribile regina del pacco) e ad alcune sue nuove conoscenze. Per farla breve...senza stare a narrare i fatti collaterali da allora accaduti...quella sera ho scherzato e fatto casino con una amica di una amica di Niki...Carmen.

Dopo quella sera ci eravamo dati tutti appuntamento per quando fossi tornato dalla Sicilia, ma Niki, astuta cupido ha fatto in modo che io e questa ragazza ci scambiassimo i numeri di cellulare facendo credere ad ognuno dei due che l'altro le avesse chiesto di chiederlo per suo conto e così, una volta lontano 1200 km dalla afosa Milano iniziassi a (come si dice oggi) "messaggiarmi" con lei tutti i giorni.

Il ricordo della serata rendeva piacevole la curiosità crescente e la pochezza dei particolari raccolti in quell'unica sera dava alle aspettative crescenti quel tocco di fantasia e di sogno che bisognava scoprire se sarebbe stato deluso o appagato.

Mentre pensavo a tutto questo ero in Sicilia con Danilo e i giorni scorrevano a momenti in fretta, a momenti lentamente: qualche lite su Rosy (si...ancora!?!) e punti di vista inconciliabili e modi d'essere opposti l'hanno resa una strana vacanza, credo di poter dire che io e lui, che finora avevamo fatto spesso ferie con altri o ritagliato 3 o 4 giorni per fare quache viaggetto mirato assieme, non siamo fatti per affrontare una lunga vacanza da soli. Ammettiamolo amico mio, ci vogliamo un gran bene, ma è vero, abbiamo sempre opinioni opposte e anche se dopo bellissime e interessantissime discussioni che mettono alla prova la nostra mente, la nostra dialettica e la forza delle nostre opinioni spesso arriviamo agli stessi risultati, nelle cose più semplici ed immediate come quelle che spesso desideri e cerchi in una vacanza siamo inconciliabili.

Non ho mai reputato e mai lo farò sprecato o deludente il tempo passato assieme, ma vedere come ad esempio tu amassi vedere i panorami da lontano solo per goderne della vista e come io invece ne soffrissi la lontananza non sentendomene parte, immerso dentro di loro, mi ha dato i confini del nostro rapporto. Io sono e resto comunque molto più impulsivo e passionale e impetuoso di te così pacato e lento, paziente ed inesorabile, e ti dirò che in fin dei conti ci si addicono queste differenze, tu non saresti Danilo se non fossi così e lo stesso vale per me e i momenti in cui ci scambiamo i ruoli e tu mi diventi passionale per una storia senza fine nè inizio, per una catena di sant'antonio tra te e la sicilia, i tuoi sogni e i tuoi desideri, il tuo sangue e la tua mente, beh...in fin dei conti credo siano i momenti in cui prendiamo panni che non ci appartengono più davvero e lo stesso vale per me quando mi soffermo tra sospiri a dirti cosa avverrà al nostro ritorno a casa...

Certo abbiamo girato, Cefalù, Monreale, Palermo, San Vito lo Capo, Catania, Eraclea, Trapani, Solunto, l'Etna...Il duomo di Monreale è stato tra le cose più belle da vedere, assieme al centro storico (enorme) di Palermo e alla riserva dello Zingaro. E ci sarebbero tanti piccoli aneddoti, dalla commessa del McDonald di Palermo, ai pacchi (seppur involontari) di Silvia, alla finale dei mondiali, alla bambina delle meduse, agli arancini della Tourist, ai muratori della casa della Zia Pina, alla cameriera baffuta della gelateria di Ganzirri, alle conchiglie di Tindari, alle strade che non "spuntano" di tutta la Sicilia! ...ma ammetto che sarebbe troppo ora, per scriverlo e sopprattutto per narrarvelo bene e con la giusta dose di ironia, se vuole farlo Danilo..prego, basta farlo in un commento a questo mio pezzo...altrimenti dovrete pazientare e lasciarmi il piacere di quegli aneddoti tra una bevuta e l'altra in buona compagnia!

Torniamo a Milano...12 ore filate, cambi in auto in perfetto stile camionisti e alle 5:45 sono a casa a Bresso...e la trovo vuota...certo lo sapevo già, ma fa effetto che Madre, Giuseppe, Nonna e Zeus non ci siano e soprattutto che il solito testone nero e peloso non mi si infili tra le gambe scondinzolando appena apro la porta carico di bagagli...

A Milano si moriva di caldo...ovviamente...e tutti loro erano a quota 1900 m.s.l.m. a godersi il sole tra le Alpi!

Sono passati un mattino notte e vado a prendere Carmen alla stazione che rientrava da 4gg al mare in Puglia...

Beh, che dire, da qual giorno è passato poco più di un mese e non sono mai passati più di 2 giorni in una settimana senza che ci vedessimo.

Volete ridere? Uno dei nostri problemi attuali è la logistica, per assurdo abbiamo troppe case! Dal non aver nulla al troppo...un cane da una parte, una casa senza ancora il gas in cucina e l'acqua calda dall'altra, e ancora una gatta in un altra casa e un'ultima da riassettare e riorganizzare...abbiamo creato un triangolo delle Bermude tra Bresso, Cormano e Milano sud!

Poi come è ovvio, tra turni, uscite, animali e impegni vari, il sonno è stata la prima cosa ad essere dimenticata da qualche parte tra le coperte...ma non si sa più nel letto di quale casa! ...e così tra la stanchezza e il caldo sono successe anche diverse sfighe...non per niente adesso giro con una stampella e con la macchina di mia madre e non con la mia...ma anche queste sono altre piccole storie...!!!

Ora vi lascio, domani mi attende un bel Mattino/Notte!

Un abbraccio/bacio a tutti quanti, abbronzati o no!

M&Z

June 28

Bollettino n11

E’ notte…ho gli occhi rossi, la pancia piena d’acqua perché oggi con il caldo di Milano penso di aver battuto il mio record personale di apnea nel bere a canna dalla bottiglia d’acqua fredda di frigorifero!, dopo 4 docce e un’ora e mezza di sonno per recuperare qualcosa in previsione del turno notturno sono qui a rompervi le scatole ancora una volta, eh sì, è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo!

 

Allora che dirvi, è passato un po’ dall’ultimo bollettino, in questi giorni ho fatto a tempo a superare ancora vivo le due settimane di assenza di mia madre che comportano l’ovvio star dietro a quella dolce peste di mia nonna, il pulire casa, lavorare, lavorare a casa mia per le finiture, nei ritagli di tempo, ovviamente, e nel badare al nostro amato Zeus…ah, poi sì, ogni tanto il lusso di un po’ di vita sociale!, ovviamente incentrata, alla bisogna, a casa mia, quella di famiglia.

Quindi c’è stata una cena buffet per la partita di sabato, Giò mi ha aiutato a preparare anche una pizza e dei rustici al wurstel, insalata fredda, crostini al salmone, patatine, insalate e bibite e lo so, io non avrei dovuto guardare la partita perché porto sfiga…infatti è stata una partita di merda, l’unica che per il mio ben noto antiamericanismo volevo vedere l’hanno giocata in modo così deludente!!!

Poi abbiamo ripreso a fare il D&D…e le prime due sessioni di gioco si sono svolte prima in cucina e per la seconda abbiamo addirittura violato il sancta sanctorum  di mia madre…il saloneeee! Anzi per sfregio alla sua vacanza in Croazia non ho nemmeno riordinato dopo…si perché di solito mia madre va via e quando torna deve anche trovare la casa splendente, mi sarei dovuto mettere la tuta anticontaminazione bianca, accendere le lampade di Wood e in perfetto stile CSI ripulire ogni traccia di passaggio umano e canino! Ma anche le vostre madri sono così???

 

Poi qualche invito a cena, una abbuffata mia e del compa, a cui ha fatto seguito la visione di Ultravaiolet, che porcata di film, una scopiazzatura esagerata di Equilibrium e molte scene con la spada sembravano quelle di Tarantino di Kill Bill; per l’amor del cielo, Milla Jovovich è sempre bella, elegante, seducente anche vestita nella maniera più assurda e minimalista e sempre seria e calata nella parte…ma per quanto ami i film di fantascienza e fantasia questo ha deluso entrambi i vostri espertissimi critici cinematografici!

 

Ah, non vi ho più detto com’era lo spettacolo Gli Innamorati al Teatro Olmetto, ormai fuori programmazione dal 18 di Giugno, quello in cui Tatyana (chi è Tatyanaaaa????) aveva una piccola porticina. Beh, anche lì, nonostante il teatro piccolo e l’aria condizionata che partiva solo al calar delle luci, abbiamo assistito ad una divertentissima commedia. Taty ci aveva riservato due posti all’estrema destra della seconda fila, la prima era stata lasciata vuota, ed è stato davvero curioso poter seguire a pochi centimetri da noi i dialoghi dei due protagonisti che si erano seduti a bordo palco, proprio di fronte alle nostre poltroncine, per recitare il più lungo litigio amoroso della commedia. La protagonista era una giovane bella ragazza, dalla faccia di cera, ci siamo innamorati della sua gelosia, della sua fragilità e delle sue speranze, delle sue pretese e del suo modo di amare, tanto negli atteggiamenti ci ricordava mille ripicche e debolezze che sicuramente ognuno di noi ha potuto sperimentare nel far arrabbiare una donna o nel farla innamorare.

Mi ha poi sconcertato sapere che ha solo 18 anni!

E un trafiletto rubato alla critica teatrale dice di lei:

Un particolare plauso alla giovanissima Amanda Sanni per la "mimica" degli sguardi, degna di un'attrice di lunga data.”

 

Beh, torniamo a qualcosa di più ravvicinato nel tempo…

Venerdì sera dopo una giornata massacrante ho raggiunto Niky, Stefano, Carmen, Mirella e alcune sue amiche e colleghi in duomo per il Cornetto Free Music Festival, sì lo so, era una bolgia, faceva un caldo da inferno, una bottiglietta d’acqua costava 2,50 euro…bla, bla, bla…ma noi ci siamo divertiti ed è stato un piacere ascoltare Sting! Ha fatto alcune delle canzoni che amo di più e ammetto d’essermi sentito quasi in colpa nel non ricordarne i testi ormai datati che non ascoltavo da tempo…non volevamo mica offendere il signor Sting! …e devo aggiungere che si sta formando una bella compagnia, vedremo…

 

Notizie di Zeus.

Dopo l’ultima infiltrazione di ozono di settimana scorsa ho avuto il benestare della cara Dott.ssa Giuliano per far nuotare Zeus, e così. Su gentile invito di Betty, una amica di Giò che mi ha presentato siamo andati a casa sua, vicino a villa Carlotta, quel bellissimo giardino botanico nel comune di Tramezzo, sul lago di Como, che mi hanno fatto conoscere anni fa Mario&Elisa.

La casa è in alto, con una vista sul lago che rapisce, purtroppo il caldo intenso ci ha ridotti ai minimi termini, costringendoci ad una siesta forzata nel pomeriggio e a poter girare solo verso sera, prima che si scatenasse il temporale preannunciato dalle nerissime nuvole a est del lago.

Potete immaginare i miei occhi stile cartone animato, gonfi a sgranati per la gioia di rivedere il mio cagnolone in acqua. Il sabato l’ho visto molto più affaticato, ma la domenica spostati sul ramo opposto del lago, in prossimità di Lecco, l’ho visto meglio, tanto arzillo da andare a socializzare con tre bambini che l’hanno fatto giocare lanciandogli la pallina in acqua.

Scene bucoliche!

Tornati a casa con Zeus sdraiato e non, come al solito, in piedi pronto ad abbaiare a qualsiasi forma vivente  lungo il tragitto, sono tornato a casa col timore di vederlo dolorante l’indomani, invece sta benone, tranne ovviamente per il caldo soffocante di questi giorni.

 

Tra tre giorni, scusate eventuali errori, ma c’è chi sa bene che con le date non ci so proprio fare…, colpa delle notti, io e Danilo partiremo per la Sicilia, finalmente dopo tanti anni riuscirò a farmi 15 giorni di ferie, il massimo negli ultimi 8 anni è stato di 11 o 12 (non ricordo bene…) giorni in Irlanda nel 2005, già è per questo che ho sempre tante ferie arretrate.

Voglio tornare nero come la pece e spero di non fare come l’ultima volta, che la zia di Danilo mi ha fatto metter su 5kg in 7gg…!!!

Dovremmo riuscire a girare anche dalle parti di Palermo e Trapani, ma non abbiamo nemmeno avuto il tempo e l’occasione di pianificare ancora nulla, ma ne abbiamo tutto il tempo una volta lì, poi ragazzi, si va in Sicilia, lì il tempo è diverso.

Volete ridere? Venerdì partiamo a sera dopo che esco dal lavoro alle 20.00 e Danilo vuole che usciamo dall’autostrada per andare a mangiare da qualche parte e vedere la partita!

Datemi pure la colpa se perde…

 

Anna voleva ci salutassimo prima che partissi per le ferie, ma ammetto che mi sembra così poco stare via due settimane che non trovo la necessità di fare i classici saluti… Poi in questo mondo di sms, mms, mail, blog e telefonate non si smette mai di pensarsi e sentirsi…

Come allo stesso tempo può capitare di non vedersi mai ma di pensarsi sempre…

 

Ci sono sempre troppe cose che so di tralasciare, mille e mille frasi che passano veloci nella mia mente per ironizzare, raccontare, attrarre, informare, per compiacere, per rassicurare…ma trovo che certe cose stiano bene anche tra le righe… Qualcosa, però, voglio ritagliarmi lo spazio di dirlo.

Sono giorni che mi frulla in testa…è una cosa che provo ogni anno all’avvicinarsi di Agosto, è una cosa che permea il tempo mentre lavoro nella mia casetta nuova, mente cerco le soluzioni per le cose che non conosco senza avere qualcuno a cui rivolgermi, mentre faccio i lavori da solo, mentre osservo quello che ho fatto per vedere se sono stato bravo o se è tutto da rifare…

Lo avete già capito.

Mi manca.

Mi manca la sua guida, il suo consiglio, il suo volerci essere, il suo esserci per forza perché tutto andava affrontato insieme, il suo non lasciarmi solo, mi manca il suo odore, la sua presenza…e vedere un altro al fianco di mia madre…alle volte qualcosa dentro di me urla, ma nella maggior parte del tempo mi rendo solo conto che quella parte della mia vita è finita e sto zitto impotente e vado avanti, non ne parlo e accetto i cambiamenti, perché so bene che tutto cambia sempre e che per poter salvare una integrità bisogna saper cambiare.

 

Dopo questa vi lascio proprio in pace.

Un abbraccio fortissimo e un bacio alle lettrici.

M&Z

 

June 18

Progetti vacanze

Link del mio nuovo blog per organizzare equipaggi per vacanze e week end.
 
 
Ciao a tutti!
Buona estate
Max

Messaggio del Forum

Confermato D&D Lunedì sera casa mia alle 20.00.

Scrivete anche voi il vostro Background del personaggio e inseritelo qui.

Ciao a tutti.

 

Will

Background di Will

La sera sui Monti Centrali di solito pioveva quella leggere acquerugiola che rendeva tutto lucente e matallico nel blu della luna crescente. Will sedeva sul bordo di una terrazza di roccia, facendo ogni tanto cadere qualche ciottolo giù verso la valle. Come ogni sera aveva guardato con invidia il disco solare viaggiare oltre il suo personale orizzonte fino a terre lontane...lui che a quel sole si sentiva tanto simile. Al villaggio era sicuro che la nonna lo stesse aspettando, ma anche oggi aveva avuto una delle solite liti e sicuramente a quest'ora ne era stata informata. Si sdraiò sulla pietra fredda con un braccio dietro la testa, le stelle cominciavano ad affiorare.

Una folata di vento sembrò stizzire il suo braccio destro, carico della sua rabbia, del suo desiderio di rivalsa cominciò a sentire la fiamma salire tra le dita della mano. La sollevò per vederla meglio, la luce bluastra che gli causava tanti guai dondolava eccitata attorno alla sua mano, senza bruciarla, anzi, a pensarci era strano, ma quella che gli altri credevano una fiamma era in realtà un alito freddo quanto quello del ghiacciaio più antico di quelle montagne.

Che avrebbe dovuto farci? Ce lo aveva dentro! Come Rodar sentiva gli alberi malati e sapeva in modo spontaneo quali tagliare per rispettare l'equilibrio del bosco, o come Tya sapeva rapire l'attenzione del bambino più irrequieto, di come fosse brava negli studi, di come la nonna fosse portata al comando, la sua piccola e forte presenza sembrava occupare il posto di una intera montagna... Perchè lui notava negli altri queste cose e invece tutti sembravano solo concentrati nella paura che lui scoppiasse di nuovo e facesse sempre danni?

Erano passati ormai anni e ancora se ne parlava, maledette montagne, maledetti villagi: piccoli, distanti, isolati.

Lo avessero almeno accettato alla Torre di Oberon...

Ma lui non aveva "quel" genere di potere! Ahh...che rabbia! La fiamma crepitò finchè Will non le permise di sfogarsi allungandosi verso il cielo, lasciandola andare libera, perdendosi nel blu come una stella cadente al contrario.

<< Ma fai solo questo effetto? Almeno un fuoco d'artificio poi scoppia in mille colori!>>

Wiil concentrato solo su se stesso non aveva minimamente avvertito l'arrivo di Tya. << Che fai qui Tya? >>

<< Beh, penso sia per la tua stessa ragione, ma con la motivazione opposta, non ti pare?>>

<<Dai, non mi va di tornare, dì che non mi hai trovato!>>

<<Sai che non potrebbero comunque crederlo. Su, tanto lo sai che alla fine verrai indietro con me, per cui perchè non saltiamo queste noiose formalità e ti alzi subito e ti rassetti un po'?>>

<<Per questa volta perchè non ti sdrai tu accanto a me e ti lasci corrompere?>>

<<E' questo che vuoi?>>

<<Si.>>

Tya si tenne la gonna mentre si sedeva al lato destro di Will, gli prese la mano che prima crepitava e stesogli il braccio lo usò per appoggiarvi la testa e guardare verso l'alto come lui.

<<Perchè tu non ne hai paura?>>

<<Ancora non lo sai?>>

Will si girò sul fianco verso di lei <<Ma quando ti deciderai a perdere questa brutta abitudine di non rispondere mai direttamente? Mi fai diventare pazzo!>>

<<Come? Più di quello che già sei?>>

<<Che gli dei mi aiutino donna, sei davvero insopportabile!>>

<<Oh...cosa fai cominci a parlare come quei vecchi montoni che si credono uomini al villaggio?>>

<<Cosa è per te un uomo, Tya?>> Lei si girò nell'incavo del braccio di lui, vide che le narici di Will si allargavano per sentire il suo profumo, nonostante l'oscurità ne vide le pupille dilatarsi e le labbra schiudersi.

<<E' la stessa cosa che penso sia per te, quella a cui aspiri quando ti vedo guardare oltre queste montagne.>>

<< Io non cerco in me stesso quando guardo verso le pianure, cerco oltre me stesso, tutto quello che non conosco e che so essere molto più di questa vita di legna, ferro e miniere.>>

<<Tu non troverai mai te stesso qui, non ti basta, lo sappiamo tutti...anche la nonna.>>

<<No, tutti volete solo che me ne vada, è diverso, anche la nonna voleva che mi prendessero alla Torre per non dover sempre coprire i miei guai!>>

<<Parli come uno stupido bambino capriccioso!>>, così dicendo Tya si rialzò fulminea e leggera, << Vedi, Will, questo non è certo quello che un uomo deve essere.>>

Se ne andò a passi svelti sicura della pronta rincorsa di lui, ecco di lì a poco il fruscio e i passi lunghi per raggiungerla.

Alle volte era davvero noioso avere sempre ragione!

 

 

Will vedeva le spalle della nonna curve della stanchezza di tante tribolazioni, era certo che la sua forza fosse ancora intatta… <<Piantala di darti la colpa Will… - lo interruppe lei nell’intimità della loro casa – non sei né vittima, né colpevole, piantala di arrabbiarti con te stesso per ciò che sei e con gli altri perché non lo capiscono! …e soprattutto piantala di credere d’essermi di peso!>> Quello era il potere della nonna: non aveva nemmeno bisogno di guardarlo in faccia per leggere i suoi dubbi e le sue paure e aveva il vizio di mettere a nudo l’intimità altrui, non c’erano né luogo, né circostanza, né titolo o minaccia che potessero fermare la sua lingua, non c’era verità che non potesse dire e questo la rendeva tanto temuta, ascoltata, mal sofferta e preziosa nel villaggio.

<< Ma nonna! Lo sai anche tu…>>

<< Che cosa Will? Che non sei felice qui? Guarda che l’ho sempre saputo che questi monti non ti sarebbero potuti bastare. >>

<< Nonna mi dispiace per la Torre…>>

<< Will, chiariamo subito un paio di cose. La prima cosa è che questa è casa tua. Non dire niente! Adesso parlo io, penso di aver diritto alla mia età di parlare senza essere interrotta, no?>>

<< …sì, nonna.>>

<< Bravo ragazzo, allora, dove ero? Ah, sì. La seconda cosa è che la Torre non è l’unica soluzione.

Non obiettare caro. Forse non ci hai ragionato su molto bene…preso com’eri a cercare di stupire una bella ragazza con i tuoi giochi di prestigio…ma ti sei mai accorto che tu non hai alcun bisogno di studiare una formula per le tue magie? Guarda che adesso puoi rispondere. >>

<< Effettivamente nonna io non so nemmeno come mi vengano…mi capita di farle e poi pian piano imparo a controllarle, più o meno… >>

<< Lo so ragazzo, e questo, anche nella mia ignoranza di vecchia di un villaggio di montagna, è il dono di uno stregone, non di un mago.

La magia è dentro di te.

Non devi incatenarla e incanalarla con difficili incantesimi, lingue arcane e oggetti che la focalizzino come faceva tuo nonno, tu devi solo evocarla, richiamarla da dentro di te, dove è già in accordo con te.

Penso che tuo nonno ti avrebbe invidiato: vedi un mago deve prepararsi prima le armi del mestiere, deve raccogliere le componenti, odiava soprattutto il guano di pipistrello per le sue amate palle di fuoco!, ricordo che metteva sotto il naso una pasta di foglie di menta e avocado ogni volta che lo andava a raccogliere o maneggiava per farlo essiccare in piccole palline!

Poi sappi che ogni volta dopo aver riposato doveva rileggere gli incantesimi dal suo libro di magia, guai a chi solo provava a toccarglielo!, e ogni volta gli toccava sceglierli in base a cosa avrebbe dovuto affrontare e recitarli perché fossero già formulati e più veloci da scagliare al bisogno.

Tutto questo contrastava notevolmente col suo essere spaccone e rissoso, ti assicuro che era molto più montanaro di te! Sempre pronto ad una zuffa e se amava la magia era perché amava il potere, voleva sempre essere più forte e non hai idea di come si sforzasse costantemente di superare se stesso. Non era mai contento, mai abbastanza veloce, mai all’altezza dei suoi nemici, non c’era vanteria nei suoi racconti, non si rendeva nemmeno conto d’essere entrato nella cerchia dei potenti del mondo, forse se ne sarebbe accorto solo quando fosse diventato il più potente…>>

<< Ma tu sai cosa gli sia accaduto? >>

<< No Will, nessuno lo sa. Lo hanno visto sparire assieme a tutti gli altri, assieme a quel dio di cui non diciamo il nome per il timore che possa sentirci e tornare, ma fidati di me, non sarebbe stato un buon esempio per te! Meglio che sia un avo importante di cui andar fiero che una guida, era troppo testa calda e chissà cosa ti avrebbe fatto combinare!

Nonostante le tue liti quasi quotidiane sei più posato di lui e anche molto più educato!>>

<< Nonna, perché non me ne hai mai parlato tanto finora? Non mi hai mai raccontato cosa volesse dire per lui essere un mago? E poi…scusa ma se lui è sparito così quel giorno…tu e tua madre…?>>

<< Will, il tempo passa e anche la vita, ma certe cose rimangono dure da dire anche dopo decenni. Mio padre mi manca oggi come allora. E per rispondere alle tue domande te lo dico ora perché so che stai per partire e preferisco che tu sappia certe cose.>>

<< Partire? >>

<< Si caro, lo vedo nei tuoi occhi ogni volta che rientri al tramonto che la tua mente è altrove ed ora che sai di non essere stato accettato alla Torre so che andrai in cerca di altro.>>

<< Tu fai sempre tutto semplice, nonna. Una cosa è la curiosità, è sentirmi attratto oltre queste montagne, un’altra è lasciarti, lasciare il villaggio…>>

<< Lasciare lei, vero? >>

<< Beh, sì…immagino di sì nonna, ma cosa c’è di male se non voglio lasciarla? >>

<< Hai mai pensato di portarla con te? Oppure che potresti anche tornare? >>

<< Si, ci ho pensato, ma lei non credo lascerebbe i bambini per seguirmi nelle mie avventure, lo sai come è quadrata! Lei si sente parte di questo villaggio, sa di fare la cosa giusta insegnando ai piccoli e non vuole lasciare questo compito a qualcun altro, sente come sua questa responsabilità, gliel’ho sentito dire mille volte! >>

<< Ma le hai mai chiesto di farlo per te? >>

<< No! Non sarebbe giusto! >>

<< Lascialo scegliere a lei questo. Ha il diritto di sapere che lo vorresti e poter scegliere liberamente tra le due cose, non ti pare? >>

<< Beh, non l’ho mai vista così…>>

<< Certo, tu sei un uomo e ragioni solo da uomo, mentre noi donne impariamo a ragionare in entrambi i modi! Fidati di tua nonna e dille cosa provi e cosa cerchi, se cercherete le stesse cose viaggerete insieme se no vi separerete senza rimpianti, sicuri delle vostre reciproche direzioni, no?>>

<< Penso che se me lo dicesse lei che non vuole venire partirei più leggero…ma tu nonna? Sei la mia famiglia…>>

<< E continuerò ad esserlo anche quando sarai altrove, sai? O preferisci che ti disconosca e magari ti diseredi prima di mandarti via? Ah, ah, ah, ah! >>

Risero entrambi, Will si alzò dalla cassapanca e abbracciò la nonna che non sembrò più tanto forte e lei invece sentì che lui non era più così fragile.

Parlarono fino a mattina, lei gli raccontò la sua breve infanzia col padre, del ritorno tra le montagne con la madre e poi prese un librone dalla copertina di legno e mostrò al nipote le storie che negli anni lei aveva raccolto o trascritto da libri o ballate delle gesta del loro avventuroso parente.

 

Ai primi barbagli di sole la nonna lo costrinse ad andare a riposare un po’, la mattina poteva anche poltrire, ma il pomeriggio avrebbe dovuto darle una mano.

Will si stese fra le lenzuola fredde con le gambe anchilosate dalle ore seduto al tavolo.

Si addormentò quasi subito felice dell’intimità vissuta in quelle ore.

Il suo respiro divenne regolare e pesante.

 

-         E’ arrivato anche lui

-         Certo che è ritardatario come te!

-         Io non sono ritardatario!

-         No, è l’universo che è sempre in anticipo!

-         Piantatela, non abbiamo molti minuti, lo sapete.

-         Va bene, ognuno chiami i suoi.

 

Will sentì ripetere il suo nome, una volta, due, tre, una infinità di volte e cominciò a seguire quella voce per corridoi, svolte, discese e salite, attraverso uno spazio libero, vuoto e apparentemente infinito fino ad una stanza.

Era una stanza circolare, si vedeva solo il pavimento marmoreo chiaro e rosato, non si distinguevano nemmeno mura o colonne, solo un gran numero di persone in piedi nel centro di questo pavimento.

-         Ben arrivato Will.

-         Dove mi trovo? Chi siete?

-         Beh, sul dove ci troviamo sono decenni che lo chiediamo a tuo nonno!

-         Nonno?

-         Si, Will, sono io, Markham

-         Ma come è possibile nonno?

-         Beh, diciamo che è costato parecchio tempo e lavoro, ma non era impossibile, solo complicato. Sei ancora nel tuo letto Will, ma la tua coscienza è qui con noi almeno per qualche minuto, a dire il vero non so se se ti capitasse qualcosa qui cosa accadrebbe al tuo corpo fisico…

-         Non essere sempre pignolo mago da strapazzo!

-         Vuoi piantarla con questo tono Thorin? Sono decenni che mi incolpi per l’esito di quella magia, ma tu avevi qualcosa di meglio da proporre?

-         Volete smettere almeno adesso di litigare voi due?

-         Ok

-         Ok

-         Beh, Will tu mi stai sentendo esattamente come altri nostri discendenti che siamo riusciti a raggiungere, abbiamo a disposizione solo pochi minuti in cui siete tutti contemporaneamente addormentati, vi trovate in luoghi distanti e il sole non è ovunque nella stessa posizione. Non sappiamo fino a quando potremo trattenervi qui con noi e quindi vi chiediamo di prestare la massima attenzione alle nostre parole, ne va del vostro futuro e di tutto ciò che conoscete.

-         Caspita come parli bene quando hai un pubblico!

-         Piantala!

-         Allora per prima cosa dovete sapere che non tutti noi siamo esattamente morti e tanto meno il nostro avversario. Il giorno della battaglia finale, mentre i draghi e il nostro esercito si scontravano con quello di Torgull, la regina dei draghi d’oro Domaris ha trasferito, col nostro consenso, noi, il dio nemico e i suoi più potenti seguaci in un altro luogo, un diverso piano dimensionale, per combattere senza causare la distruzione del nostro mondo. Purtroppo lei è stata la prima a perire per lo sforzo di una simile magia, spostare un dio non è cosa che si possa nemmeno pensare di fare…

-         Markham…!

-         Ok, ok…Dicevo…Lei è stata la prima a spegnersi una volta arrivati nella dimensione in cui ci aveva proiettati, poi è cominciato lo scontro vero e proprio. I sacerdoti del dio hanno cercato di abbatterci mentre Lui guardava rapito la spada impugnata da Shennon, l’unica arma che sapeva poterlo ferire, quella che ci era costata tanti anni di ricerche e di fatiche.  Chi di noi aveva poteri magici si è opposto ai sacerdoti mentre gli altri, in groppa al drago bianco, ai due unicorni e ai lupi si sono gettati sul dio per distrarlo e dare a Shannon l’occasione di colpirlo. Noi incantatori ci siamo opposti con tutte le nostre forze e siamo riusciti a sterminare i suoi malefici sacerdoti, per un attimo abbiamo quasi esultato, trattenendo il respiro mentre aspettavamo di vedere l’effetto del colpo fatale della spada, ma troppo tardi ci siamo resi conto che lo scontro era troppo impari, che la forza di un dio andava ben oltre qualsiasi potere avessimo mai immaginato. Ha fermato il colpo di Shannon e sopportato senza dimostrar pena i migliori colpi inferti da tutti gli altri. Ha ucciso la nostra chierica ridendo di noi, mentre eravamo bloccati dalla nostra inutilità. Non eravamo pronti a questo. Non doveva andare così: la spada avrebbe dovuto avere il potere di fermarlo, invece era come se Lui sapesse come respingerla. Non potevamo crederci che tutto fosse stato inutile, noi saremmo morti e in ogni caso non sapevamo se saremmo potuti tornare, mentre eravamo certi che Lui ne sarebbe stato in grado e vi avrebbe distrutti tutti. Allora Ellen ha commesso l’ultimo furto, togliendo dalle mani della chierica la spada e gettandosi contro il dio è riuscita a ferirlo cogliendolo di sorpresa con la sua disperata azione. Molti erano a terra, persi. Ci siamo guardati e abbiamo saputo cosa fare, dovevamo fare in modo che non vi ritrovasse mai più. Tutti sono ripartiti all’attacco per darmi il tempo di evocare il più pericoloso dei miei incantesimi, la sfera della distruzione. Ho avuto la soddisfazione di vedere la collera e la paura storcere il suo maledetto viso quando l’ho fatta implodere perché trascinasse tutta quella dimensione nell’abisso e ci perdesse tutti senza possibilità di ritorno.

-         Sai che quasi mi commuovo ogni volta che te la sento raccontare?

-         (Coro) Piantala Thorin!

-         Noi ci siamo ritrovati, non sappiamo esattamente dove e quando siamo, nemmeno se siamo…ma una cosa è certa, lui non è con noi. Da quando lo abbiamo scoperto abbiamo cominciato a sondare ogni dimensione per cercarlo e siamo riusciti a raggiungere anche voi e a scoprire cose poco rassicuranti. Per questo vi stiamo chiamando.

-         Ma nonno, continui a dire che ci state chiamando, ma io vedo solo voi, e nessun altro, noi chi?

-         Altri sono nella tua stessa condizione, vedono noi e non te, sono i nostri discendenti che il legame di sangue ci ha permesso di trovare anche a questa distanza. Ci serve il vostro aiuto.

-         Scusami Markham, passiamo alle indicazioni pratiche. Il punto è che Torgul non ha smesso di cercare di far tornare il suo signore e temiamo che come noi vi abbiamo trovato, anche loro possano trovarlo o viceversa, per questo siamo felici di aver scoperto che per superstizione non si usa più chiamare il dio con il suo nome per non farlo riapparire, ma non basta. L’impero ha inserito una spia ad un livello tanto alto dei Cavalieri di Lybra da averne ormai il controllo e permettergli di avere accesso alle migliori fonti magiche per cercare di far tornare il maledetto. Crediamo che il capitano della guardia imperiale sia la loro spia e che stia cercando dove è stata nascosta la spada.

-         La spada? Ma non hai detto che la teneva in pugno Ellen quando siete stati risucchiati dal tuo incantesimo?

-         Il ragazzo è sveglio! Sei sicuro sia tuo parente?

-         Se un giorno torneremo solidi prometto di polverizzarti nano.

-         Si Will, la tenevo io, ma sai certe cose non si possono rubare, mi sa! Quando la sfera ci ha inghiottiti l’ho sentita tirare nella direzione opposta e sfuggirmi dalle mani, sono sicura che sia tornata da dove è venuta e anche secondo gli altri è la cosa più logica, perché se era dotata del potere e della volontà di difendere il nostro mondo sarà tornata ad esso, oppure aveva qualcuno da andare a trovare in altre dimensioni, boh!

-         Piantala con le tue teorie alternative Ellen!

-         Lo sapete che una ladra è per il pensiero libero da vincoli, se no come faccio a pensare che una cosa di un altro meriti d’essere più mia che sua?

-         Vabbeh…soprassediamo, nipote, la spada crediamo sia sul vostro pianeta e siamo quasi certi che sia custodita dai chierici del tempio vicino Cydan, quello doveva sorgeva il roseto velenoso…

-         Quello che hai bruciato, giusto?

-         Beh…emhm…sì, quello.

-         Comunque vogliamo che voi andiate a recuperarlo e lo teniate ben lontano dalle mani dell’impero di Torgul, non devono avere la spada, non devono separare il ciondolo da essa o il vincolo che trattiene il dio dalla sua forma terrena verrà spezzato dopo secoli e ovunque dovessimo essere riusciti a cacciarlo con i nostri sforzi ve lo ritrovereste a vagare libero e tangibile nel vostro mondo, con poteri ancora più spaventosi.

-         Ma come facciamo a trovarla? E poi non penso ce la consegneranno così…Sì siamo venuto a prendere la spada, ce l’hanno detto i nostri nonni in sogno! Dai non credo che nemmeno io crederò a questo sogno quando mi sarò risvegliato!

-         A questo abbiamo già pensato. Quando ti sveglierai avrai come i tuoi futuri compagni, sempre che dimostrino il loro interesse in questa impresa, un mese di tempo per raggiungere il porto di Cydan e la prima notte di luna piena dovrete ritrovarvi alla torre bianca della città con indosso un foulard rosso come il legame di sangue che vi vincola a noi. Questo sarà il vostro simbolo. Ora ti devo lasciare nipote mio, salutami mia figlia, anzi è meglio che tu non le dica cosa ti ho chiesto, se no penserà che ti metterò nei guai…anche se è la verità.

-         Ma nonno, io di che utilità posso essere, non so gli altri, ma io non so fare nulla, perdonami ma non mi hanno accettato nemmeno alla Torre di Oberon…

-         Ma perché tu non sei un mago, sei uno stregone! In te la magia è fluita attraverso l’uso che ne ho fatto io direttamente nel tuo sangue, ho usato incantesimi troppo grandi e potenti per non rimanerne inquinato e questa forma di contagio è arrivata a te sotto forma dei tuoi poteri. Cerca di apprenderli nel mentre della tua missione, come facemmo tutti noi, perché le circostanze ce lo richiedevano e mano a mano che i pericoli si faranno maggiori tu e i tuoi compagni dovrete essere più forti e preparati. Noi abbiamo fiducia in tutti i voi e anzi ora ci servite proprio così come siete, ancora incerti, alle prime armi e soprattutto sconosciuti. Se avessimo chiesto a persone ben più potenti di voi saremmo stati certamente scoperti, perché Torgul le starà sorvegliando per scoprire chi di essi abbia in custodia la spada, la vostra arma migliore per ora sarà l’anonimato, quindi date poco nell’occhio, non ficcatevi nei guai e risulterete praticamente invisibili. Ora va Will, credo che ci sia una ragazza che ti sta chiamando…

 

June 17

Forum

Venerdì 16.06.2006, è cominciata la seconda edizione del D&D.
 Nuova storia, nuovi personaggi, vecchi giocatori, almeno in parte.
 
 
 
 
 
 
Per la Chierica:
So che per te, Anna, sarà un dispiacere non esserne parte e ti assicuro che lo è anche per tutti noi e che non abbiamo intenzione di fingere che le cose siano diverse, o che il passato non sia importante, per i rapporti che ha creato, per i vuoti che ha lasciato e nè tantomeno per il gioco.
Il nano ha detto a Dany che gli dispiacerebbe non avere più occasione di giocare con te ed è un pensiero che abbiamo codiviso. La storia parte da un centinaio di anni dalla precedente e per quanto la ladra abbia buttato via tutta la storia che avevamo raccolto, non ci credevamo quando lo ha confessato ad una cena, Dany ha creato una spiegazione che ci permette di andare avanti come discendenti dei nostri precedenti personaggi.
Ha promesso di descrivere una epica battaglia in cui ci ha visti fermare il dio scuro e salvare Alysia.
...e come gli ho detto un giorno si potrebbe fare come George Lucas e scrivere con nuove partite, e il vecchio gruppo, le puntate precedenti, lui ci ha fatto un mucchio di soldi, noi...
 
June 14

Newsletter n10

Il cantiere è chiuso! E’ ufficiale!

 

Ora bisogna pulire tutto…sigh!

 

Beh mi manca anche qualche ritocchino, mascherine delle prese e cose da poco come lampade, plafoniere e lampadari…ma quelli vengono nel mentre.

Non avete idea del gusto che ho provato a sollevare il cellophan dal pavimento e avvolgerci tutto lo scotch e la carta per fare il bordo alto del muro, il cellophan che copriva caloriferi e condizionatori, citofono e interruttori…via tutto! …e ho odiato molto la meticolosità di Danilo nel mascherarli! Cazzarola mi ci è voluto un secolo a togliere quella roba, peggio delle ragnatele sintetiche di Spiderman!!!

Purtroppo sono stato lasciato da solo nel massimo momento creativo…quando ho dato l’effetto alla sala col rullo speciale…e ovviamente la solita pazzia si è impadronita di me e non ho fatto tutto come previsto…ma sarà una sopresa, piacevole o spiacevole per chi verrà a visitare la mia casetta.

La cosa bella è che quando mi sono fermato a pensarci, con il rullo in mano, in mezzo alla sala con gocce di vernice un po’ dovunque, mi son detto…beh, ma deve piacere a te, è casa tua!

Penso sia stata la prima volta in cui l’ho realmente pensato, nemmeno la rata del mutuo mi fa questo effetto, come molti sanno i soldi vanno e vengono, più che altro vanno, ma io non riesco a dar loro abbastanza importanza!

 

Ho iniziato a lavorare alla casa che erano le 17.30 e ho finito che era quasi mezzanotte, lo stomaco aveva provato ad avvertirmi dello scorrere del tempo, ma l’ho fatto tacere coi tarallucci e allora è dovuta arrivare la stanchezza e l’impressione che il sole si fosse spento per farmi guardare un orologio. E’ bello perdere la cognizione del tempo… Effettivamente voglio che casa mia sia un luogo senza tempo, in cui rilassarsi, sentirsi a casa, in cui non sentire il desiderio di soggiogarsi al vincolo del tempo. Vediamo se riesco a renderla abbastanza calda e accogliente.

 

Scusate se scrivo a ritroso gli eventi, ma dopo aver dormito 8 ore in tre giorni ho qualche difficoltà di connessione neurale! Poi ieri sera la serata pizza mi ha ucciso, te pareva che io e Danilo non ne ordinassimo due ciascuno…ho passato la notte a rigirarmi su una pancia da tricheco piena di pizza, birra, coca e acqua (colpa della sete) che sembravo una botte di olive salate imbarcata nella stiva di una delle tre caravelle…non so perché ma la sola immagine mi sta rendendo il colorito lievemente bluastro!

 

Comunque prima di dedicarmi alla casa ho portato Zeus a fare l’ennesima infiltrazione, tutto bene, stavolta tre siringate piene, sembra che migliori, sperem!

Per arrivare ci ho messo un po’ più del solito, sulla carreggiata opposta della tangenziale est c’era un incidente abbastanza spettacolare da attirare l’attenzione meticolosa di tutti i passanti che ovviamente sentivano l’impellente necessità di comprenderne la dinamica, colpa dell’effetto CSI !!!

Al ritorno, nonostante fosse passata un’ora e mezza e i mezzi coinvolti fossero entrambi fuori dalle corsie di marcia, la coda iniziava subito dall’ingresso di San Giuliano. Ho deviato per un rifornimento tecnico al McDrive e poi mi sono tuffato nel casino della circonvallazione per tornare a casa. Ma avete idea dell’invidia che può suscitare un big mac e una bibita fresca con cannuccia all’ora di pranzo in coda a Milano??? Stupendo!

Senza nemmeno volerlo mi sono trovato in piazza Piola e allora ho fatto una sosta alla mia nuova banca per ritirare, dopo 2 mesi, il bancomat che non si degnavano di spedirmi!

Beh, dalle 12.00 che siamo partiti siamo tornati all’alba delle 16:30!

 

Forse vi siete accorti che non vi sto più avvertendo delle nuove pubblicazioni…eh, si, voglio abituarvi a consultare da soli questo blog, che presto, finita casa e le cure di Zeus si dovrà necessariamente trasformare in un luogo di incontro e scontro di opinioni. Ci sarebbero già diverse cose di cui mi piacerebbe parlare, ma ancora dovete abituarvi all’idea dei commenti…vi do ancora un po’ di tempo! Come sono magnanimo!!!

 

Adesso vi lascio, lo so che ne siete felici che per stavolta non ho esagerato con le paginate!!!

Un abbraccio/bacio, ciao a tutti.

 

M&Z

June 07

Bollettino n9

Questo si che è il bollettino.

 

Allora, come avrete già letto (si spera…se no che cacchio scrivo a fare!?!) ho passato un bel week end in giro per il Trentino, io e Giovanni, come potete vedere dalle foto di Giugno, ci siamo spostati giovedì da Milano a Sondrio per due suoi appuntamenti di lavoro.

 

Abbiamo piacevolmente pranzato in un ristorantino a Poggiridenti per il quale vale ben la pena di spendere due paroline: si chiama Il Poggio, sulla via Panoramica e dal tavolo vedevamo la Valtellina dall’alto (bellissimo panorama esclusa la macchia di cemento della città di Sondrio…), un bel quadretto in cui gustare un antipasto di SCIATT e una ricetta di importazione zingara…lo TZIGEUNER: spiedino "dello zingaro"(carne di manzo arrotolata su un bastone di legno d'abete, cotto alla brace nel camino che metto nelle foto del blog.).

 

Dopo la seconda visita, alle 15.30, eravamo già liberi e a soli 60km da Bormio.

Siamo saliti da Giuseppe e visto il paese e le terme abbiamo passato una serata a cercare di digerire l’impressionante quantità di cibo che il nostro ospite ha cucinato per noi e che sarebbe stato da maleducati rifiutare!!!

 

La sera la temperatura è scesa a quasi 0 gradi ed abbiamo acceso il camino in cucina e due stufe a legna in sala e nel corridoio a ridosso delle camere da letto, l’aria piacevolmente riscaldata e profumata ci ha cullato nella prima bella dormita dopo molto tempo.

 

Alla mattina, senza fretta, se no che vacanza è?!?!, ci siamo goduti una lunga colazione e dopo i saluti ci siamo resi conto alla reception dei bagni vecchi che era già mezzogiorno.

Ci siamo goduti tutti i bagni, imperiali, dell’arciduchessa, romani… relax e benessere puro soprattutto nei 41 gradi della vasca all’aperto… http://www.bagnidibormio.it/

 

Beh, usciti abbiamo sentito Paolo, già a metà strada da Treviso per raggiungerci. Abbiamo preso la strada del Gavia, aperto 10gg prima per il giro d’Italia e siamo rimasti sorpresi dalla neve e dalla strada strettissima in più punti.

 

Il resto, fino al sabato l’ho già raccontato, la domenica per non fare i pigri, ma impossibilitati dalla temperatura a fare altro (Paolo voleva fare Canyoning o Tarzaning) siamo saliti nella valle di Pejo al Lago di Pian Palù e dopo tre orette di camminata siamo scesi in valle per l’ultimo tagliere di salumi, i rituali saluti e poi via verso casa.

 

Ora parliamo di Zeus…della casa nessuna news, se tutto va bene questo week end coloro anche la sala e vediamo di chiudere il cantiere! Venerdì sera arrivati a casa mia al passo del Tonale mi ero intristito nel vedere la cuccia e le ciotole, il sacco del secco e le scorte di carne del nostro amatissimo cagnoline… Mia madre mi aveva poi dato il colpo di grazie per telefono che la sera, nel fare la passeggiata, Zeus la aveva guardata sgranando gli occhioni e poi gli erano cedute le zampe di dietro… Commosso e scontento, impotente e adirato temevo di non poterlo più portare in quella casa che lui ama, in cui abbiamo passato tanto tempo, fra le montagne dove si è fatto veramente le ossa a correre in salita.

Torno a casa pronto a riabbracciarmelo e non c’è!

Era fuori con mia madre e Giuseppe… Rientrano e dopo 5 minuti di feste mi molla lì e si mette sotto le gambe di Giuseppe…T R A D I M E N T O….

Sapete perfettamente quanto io possa essermela presa…

Comunque me lo trovo anche in gran forma…almeno all’apparenza.

Beh, Giuseppe è ripartito e le cose sono tornate normali…venduto…

Ieri l’ho portato a fare l’infiltrazione e la grande auto/emo, dalle 13 alle 16.

Vi dico solo che per mettergli la valvola nella giugulare per fare il prelievo si è agitato così tanto che la veterinaria che stava per infilare l’ago, l’ha fatto passare da parte a parte nel mio dito anulare della mano sinistra!!! Ammetto che abbia fatto un poooo’ male!!! Vabbeh…per il resto è stata lunga, per non parlare del fatto che Zeus era entrato in muta il giorno prima e sembravamo tutti delle comparse dei Muppets!!! Ah, poi volevano riprenderlo durante le operazioni della grande auto/emo, hanno posizionato la telecamera sul cavalletto e ripreso perfettamente la scena di ribellione, il mio dito trafitto, lo zampillare del mio sangue e la stretta con cui poi ho trattenuto Zeus per far lavorare la veterinaria…ovviamente hanno subito cancellato il filmato!!!!!!!!

 

Beh, per il resto la veterinaria diceva di trovarlo bene e devo dire che dopo 3 ore di compressione Zeus dopo sembrava irrequieto come un cucciolo, quindi non so dirvi come stia realmente, beh attenderemo la fine di questa cura, mancano adesso meno di due mesi.

 

Ora vi lascio, devo anche lavorare un po’, ogni tanto, è un po’ una rottura scrivere nei ritagli di tempo…

Un bacio/abbraccio a tutti e a presto.

 

M&Z

June 05

newsletter n9 (non è il bollettino)

Ciao a tutti, buon inizio settimana, per voi comuni mortali che oggi siete al lavoro! Eh,eh,eh, io sono ancora in ferie per un paio di giorni…

Ho appena accresciuto il vostro odio nei miei confronti? Bene allora lo farò ancora di più entro pochi attimi!

Sono rientrato ieri sera da un lungo week end iniziato Giovedì mattina, trascorso per metà alle terme dei bagni vecchi di Bormio e per metà al Tonale a fare una bella discesa di rafting e una passeggiata al lago di Pian Palù.

Ammetto di essere tutto rotto e un po’ spellato su una spalla…però era parecchio che non mi rilassavo, sfogavo e divertivo così.

 

Questa la dedico alla discesa dell’altro ieri.

 

Prima cosa, se volete andare a vedere il sito della associazione da cui vado ormai da 4 anni è www.extremewaves.it se invece volete unirvi a me per fare un equipaggio e scendere lungo il Noce o qualsiasi altro fiume, basta chiedere!

 

Allora, tutto è iniziato il week end scorso, sapendo di salire ho mandato sms ai soliti ben noti personaggi, Marco ( e anche a Giulia, vista l’affidabilità di Marco) e Paolo e poi giovedì mattina sono partito con Giovanni (che i più di voi conoscono come “il FEG”), Marco non ha risposto alla chiamata, ma Paolo ci ha raggiunti. Siamo arrivati quasi in contemporanea, noi da Bormio, dopo una giornata di bagni termali, attraverso il passo Gavia, aperto 10gg prima per il giro d’Italia e lui da Treviso. Già durante il tragitto attraverso il parco nazionale dello Stelvio, passanfo a quota 2250 del Gavia ci siamo accorti che la neve non si era affatto sciolta, il passo ne ha ancora una grande quantità ormai ghiacciata e la temperatura troppo bassa non ne permette lo sciogliemento. Allegherò le foto appena Gio me le manda.

Ci siamo ritrovati al passo per le 19.00 credo, speravamo di iniziare col solito tagliere di salumi e formaggi locali e birra al Bait, come da tradizione, ma abbiamo scoperto che il nuovo gestore, di Passirana di Rho, conosciuto pochi mesi or sono, lavora così tanto che tiene aperto solo dal primo di novembre a fine aprile!! Milanesi stacanovisti, ma dove!?!?! Beh, ci siamo arrangiati comunque con un ristorante vicino a Dimaro e poi abbiamo fatto la solita sosta al Bucaneve a salutare Claudia e Luisella, non potevamo certo mancare!

Per la prima volta Berny non ci ha messo una discesa alle 08.00 a.m., forse sapendo che tanto saremmo arrivati tardi, ma addirittura alle 13.00…ok che siamo famosi per farci aspettare, ma qui si esagera!!! Comunque è stato un bene, perché in quelle poche ora si è un po’ aperto il cielo che non prometteva affatto bene e siamo riusciti a convincere Marcello che ci saremmo annoiati con quella poca acqua se non avesse modificato il tragitto da 25km, infatti hanno tolto la parte alta del percorso e aggiunto il lago di Santa Giustina, quello che volevo fin dall’inizio nonostante le proteste di Paolo. Beh, l’acqua era scarsa, come avevamo immaginato, dai ghiacciai ne arrivava poca a causa del freddo, le pietre sporgenti erano davvero tante e nel primo tratto, nonostante Davide per noi sia la miglior guida della valle ci siamo trovati più volte a dover saltare dentro il gommone per disincagliarci, ma questo solo nella primissima parte, dopo un paio di affluenti hanno dato maggior vita alle acque e la discesa si è fatta più rapida e interessante, anzi, devo dire che le pietre hanno talmente alterato il percorso che lo hanno reso più difficile, tecnico e maggiore è dovuta essere l’attenzione prestata dalla guida e da parte nostra ai suoi comandi. All’arrivo al lago di Santa Giustina non ci ha permesso di fare un passaggio di livello 5 perché dei privati si erano già feriti e l’associazione non poteva correre simili rischi, nonostante i numeri di 3 delle 6 guide che avevamo che sono voluti passare da soli col gommone, mentre gli altri 2 gommoni li abbiamo condotti alla corda da riva. Io aiutavo Davide nel passaggio e mi sono perso la scena di Berto che ha saltato da una roccia con una pagaia in mano per raggiungere la guida australiana che da pazzo era partito da solo.

Beh, risaliti a bordo abbiamo affrontato l’unico passaggio un po’ serio, un livello 3 niente di più, ma ci siamo divertiti. L’arrivo nel lago è sempre uno spettacolo, peccato che lì il fotografo non fosse riuscito a seguirci. Fate conto che è come se nelle gole di Alcantara si fosse formato un lago, lo stesso effetto ed anche la stessa temperatura dell’acqua…infatti da idiota ho seguito il consiglio di Davide di fare il bagno nel lago, ultima occasione, ha detto, prima di risollevare i gommoni. Io e quell’altro pazzo che stava davanti con me nelle foto ci siamo gettati all’indietro. Ragazzi, ma quanto è difficile nuotare con muta e giubbetto di salvataggio, non ci si muove quasi! Per non parlare di come i 5 gradi dell’acqua ti blocchino entro pochi secondi tutti i muscoli! Appena uscito, ammetto…a fatica, dall’acqua, mi sono ritrovato a issare il gommone per una salita e ogni volta che piegavo le braccia i muscoli intorpiditi dal freddo tendevano ad avere crampitteva affatto bene e siamo riusciti a convincere Marcello che ci saremmo annoiati con quella poca uesREGERG, non era una gioia, davvero! (Paolo ora capisci perché ti avrei ucciso quando ci hai mollato e sei salito dall’altro lato del torrente???)

Comunque ci siamo emozionati, stancati e sfogati, insomma divertiti.

Ora vi lascio alle foto, lo so che quelle in cui urlo o ho la faccia cattiva per lo sforzo sono orribile, ma mi sono messo a ridere a crepapelle appena le ho viste e non ho potuto non comperarle!!!

 

Un bacio/abbraccio a tutti voi, poi vi racconterò il resto.

Ciao,

M&Z

May 30

Newsletter n8

“E pensate che io…e non vi vedaaaa??? “

Chi si ricorda chi era il deficiente che lo diceva a Drive-in?

Si…beh, non importa, è quel Giorgio Faletti che ha ricevuto dall' ex presidente della repubblica un premio per il suo ultimo libro. Eh, si sembra che certa gente cambi, riesca a crescere, a divenire anche seria con gli anni…mi sa che non è il mio caso, vero?

Ieri sera stavo pensando queste cose quando, tornato dal turno serale, uscito con Zeus e fatte tutte le solite cavolate stavo finalmente andando a dormire e per godermi 5 min di relax ho acceso la tv…su un canale…credo Telenova…vedo Tatyana, compagna di liceo del biennio, intervistata per lo spettacolo che sta facendo a teatro in questi giorni. Mi ritrovo a guardarla e a vedere nel suo viso sempre la ragazzina che conoscevo io, la stessa voce, il modo di rispondere alle domande che mi rammenta troppo quando si arrampicava sui vetri alle interrogazioni…e penso che per quanto gli altri la vedano adulta, la vedano impegnata per la sua carriera, io continuo a vederla come prima e allora mi chiedo se anche un Faletti non sia sempre stato così come lo vediamo oggi per qualcuno e se anche io sarò sempre allo stesso modo per voi, nonostante anni, esperienze, magari l’indipendenza, poi chissà una famiglia, dei figli…già nessuno ci crede se li si riferisce a me, vero?

 

Okei, okei…la smetto, è che gli ultimi scambi di opinione con Anna mi hanno fatto cupamente riflettere su cose come queste…e attendo ancora di poter finire lo scambio di opinioni…prometto niente calci e pugni…vaaaabene, nemmeno armi, ok, ok…

 

…e pensare che domenica ero così bello rilassato, prima uscita in canoa della stagione!

Ad un certo punto io e Giovanni ci siamo fermati nelle acque quasi immote del fiumiciattolo Mera, tra i suoi verdeggianti margini, sdraiati sulla canoa, mollemente indolenti nel guardare il cielo che si apriva, immersi nel silenzio della natura…e ci siamo detti che quelli erano i momenti belli della vita.

Non siamo riusciti a fare la tirata fino al limite navigabile del fiume e ritorno come quando si usciva io, Marco e altri…ma siamo comunque stati bravini per la prima uscita.

Ad un certo punto, affamati e pronti al pic-nic ci siamo messi a cercare un approdo, purtroppo la chiesetta che avevamo sperato di raggiungere era piena di bambini, una qualche specie di gita oratoriale da cui ci siamo sdegnosamente tenuti alla larga! Il primo tentativo, col sottoscritto che cercava di fare un numero da rodeo con una fune per ancorarci ad un albero è stato un vero fiasco, ma almeno è valso quattro risate! Il secondo tentativo, dopo aver visto dall’acqua un rudere fatto di pietre ammonticchiate e qualche trave di legno abbiamo trovato il modo di cacciarci il meno possibile nella melma fangosa vicina alla costa e siamo saliti, legando le canoe e lasciandole allontanarsi lievemente dalla riva, perfetto stile esploratori!!! (credo…)

Beh…andiamo a curiosare, incontriamo un paio di coppie e tutti ci chiedono delle canoe, ci troviamo un secondo rudere, tutti contenti lo liberiamo per mangiarci dentro comodamente seduti in quella che doveva essere l’unica stanza e le zanzare cominciano a circondarci..all’inizio non le abbiamo nemmeno notate, poi in un sol uomo hanno cominciato a pungerci ovunque! Stoicamente volevamo finire almeno il primo panino prima d’essere costretti a retrocedere…alla fin fine invece è stata una fuga a rotta di collo con una mano sulle sporgenze e l’altra intenta a portare avanti e indietro il panino dalla bocca!!! Siamo indietreggiati fino alle canoe e ributtati in acqua! In tutti i sensi visto che Gio una pucciata al culo l’ha data!

Comunque ci siamo fatti il bagno sotto la cascatella, di nuovo, sisisisi, troppo bello, sentire quelle gocce pesare come rocce che ti cadono addosso, il rumore, il freddo, ma soprattutto il peso dell’acqua, ci siamo svaccati in mezzo al secondo laghetto a finire di mangiare mentre prendevamo il sole alla deriva…è stato bello. Durante l’anno fremo perché torni la stagione per queste cose, poi dura così poco, l’anno scorso sono uscito così poche volte in acqua…spero andrà diversamente questo anno, chi volesse provare…è ovviamente ben accetto.

 

GIOOOOO….STO ASPETTANDO LE FOTO….!

Allora non sarebbe un bollettino, senza le info su casa e Zeus, no?

 

La camera da letto è finita! Ha il suo bel colore consigliato da Manuela, non la Plu…la compagna di merende, ah, ho ricevuto la sua autorizzazione per comunicare che aspetta un bimbo!!!

Sono andato da lei poche sere fa, non è ancora al terzo mese e già si lamenta di quanto è ingrassata e io da buon compagno di merende le ho fatto mangiare una pizza xl alla panna e prosciutto, a che servirebbero gli amici sennò????

Comunque devono solo arrivare i mobili, ma che soddisfazione stringere a 4 amni il bastone del rullo e appoggiarlo, sul bianco, farlo scorrere e vedere con soddisfazione il colore tingere il bianco abbagliante di un caldo color crema!!! Si perché essendo 2 perfetti idioti romanticoni, insomma due tipici maschi italiani, io e Danilo la prima rullata l’abbiamo data assieme!! Un po’ come da compagni di mille avventure abbiamo finito Final Fantasy assieme o bevuto un liquore forte d’un fiato, quelle cosa da maschi che in genere le donne bollano per idiozie infantili che invece ci rendono tanto complici e orgogliosi!!

 

Vabbeh, comunque manca l’opera omnia…la colorazione della sala e la pittura delle figure umane e animali in scene di caccia in perfetto stile rupestre..insomma da cavernicoli!

 

E poi….Zeus, se mi chiedete come sta, non saprei cosa rispondervi...tutto sommato credo abbastanza bene, ne parlavo pochi minuti fa con Silvia, certi giorni fa lo splendido e diventa difficile tenerlo a freno, altre volte, tipo ieri che siamo tornati a fare l’infiltrazione non riusciva a sedersi…Boh…la veterinaria dice che è normale in questa fase che faccia alti e bassi e che migliorerà, ma che mi devo arrendere e capire che non può tornare come prima. Ok, ok…basta ripetermelo. Addirittura ha detto di non fargli fare nemmeno le scale e farlo solo passeggiare…Mari ti ricordi dopo che si era fratturato la capsula omerale ed era rimasto paralizzato? Sembra d’essere tornati ad allora.

Per il resto è il solito porco, sta diventando un golosone e un coccolone, adesso mi mangia i croccantini dalla veterinaria!?! Ma da quando in qua???? La prossima settimana ci tocca la “grande auto-emo”, quindi prelievo di una sacca di sangue dalla giugulare e due ore di flebo…Boh, l’altra volta dopo questa è migliorato davvero di molto, vediamo. Per il resto forse mi dovrei anche accontentare che per la sua età e peso sta già benissimo…anche perché quando ero in attesa in ambulatorio c’era un pastore tedesco biondo, quasi grande come Zeus, giovanissimo, con una cosa grigiastra gonfia sulla fronte, con la pelle rotta e lacerata e il pelo rado…credo un tumore, in pieno muso…grosso, deforme sul muso bellissimo e incorniciato da due grandi occhi dolci e intelligenti…un amore di cane, gioioso e curioso come ogni cuccioletto di un anno e mezzo circa.

I padroni guardavano Zeus in modo strano mentre questi due bestioni, seppur maschi sedevano a 40 cm l’uno dall’altro paciosi e tranquilli come compagni di sventura…

 

Penso di avervi intenerito abbastanza, quindi ora dovrei darvi le mie coordinate bancarie per un bonifico!!!!!!!

Adesso vi lascio, mi attende un ponte all’insegna delle terme di Bormio e delle rapide della Val di Sole, vi saluto con tanto affetto e aspetto i vostri commenti o le vostre risposte via mail.

 

Un bacio/abbraccio

 

M&Z

May 21

Newsletter n7

Bollettino di guerra...n7!

 

Scusate il ritardo!

Ad uno dei corsi di comunicazione mi hanno insegnato a non cominciare mai così una conversazione, come anche a cosa dire per non dover mai ammettere la pienezza di una colpa scusandomi…beh, me ne sbatto!

Lo so, lo so che vivreste tutti meglio senza i miei Bollettini, ma io amo torturarvi con la banalità delle cose che scrivo, con la mancanza di satira e umorismo, con la noia mortale che vi fa scorrere col cursore la pagina per vedere quando finirà questo supplizio! ..e il bello è che sicuramente lo avete già fatto! …e io ci godo da matti!!!!!!

Si sono sempre lo stesso bastardo…DENTRO, come Francesca e Federica avranno sicuramente mentalmente aggiunto al volo…come un secondo nome…e non solo loro due immagino.

 

Ma lo sapete che fa un bell’effetto vedere il proprio nome sulla targhetta del citofono? Perché sono passato a questo, ma che ve lo domandate a fare??? Comunque dico davvero, sapete per anni ho sofferto della decisione di mia madre di togliere la targhetta dorata, incisa a mano dal fratello di mio nonno con il mio cognome disegnato sopra, che stava in bella mostra sulla nostra porta di casa, l’ha tolta durante la malattia di mio padre e da allora è in un cassetto, fine ingloriosa…Ho provato a chiedergliela ma inutilmente… non credo me la voglia cedere, troppo legata a qualcosa che non ha cuore di esporre e forse di vedere sulla porta di casa mia…vedremo se vincerò o meno, perché alla fine nelle piccole battaglie come questa penso prendano parte le emozioni più grandi. Ok, ok, me la potevo risparmiare! (Mari starà guardando l’orologio per segnare a che ora ho sparato la frase filosofica della giornata.)

 

E poi….incredibile ma vero, ho il bagno!

Cioè…ne ho due…me la meno!

Ma adesso ho anche i mobili nel bagno “padronale”! (e invece un set di porta asciuganai e cavolate varie nell’altro bagno, entrambi rigorosamente IKEA)

E l’altro giorno, dopo pesanti lavori di idraulica col caldo afoso…mi sono fatto la mia prima doccia (fredda xkè nn ho ancora collegato lo scaldabagno..e non so nemmeno perché non l’ho ancora fatto!!!) nella nuova casa!

Che bella sensazione…so che molti di voi hanno già la loro bella casetta e chissà magari hanno apprezzato allo stesso modo il piacere che ho provato.

 

Beh…apriamo una parentesi sul bagno.

Allora, mi sono innamorato di uno dei modelli di bagno dell’IKEA, che tra l’altro mi sa di aver visto la prima volta a casa di Alessandra, che mi ha ospitato a Roma un annetto fa + o meno…

L’ho comprato e montato col prezioso aiuto di Giovanni, che si è fatto le ossa sui mobili IKEA a Torino, quando, come ama dire lui, è partito con la sua bella valigetta di cartone!!

Ma la cosa non poteva certo andare liscia alla prima…vi pare? A me??? Impossibile!

Infatti, apriamo la confezione del lavandino, bello, bianco, quadrato, enorme (mai come quello di Mario e Elisa che ci può nuotare dentro una famiglia di trote salmonate!) ed è rotto!

Di domenica pomeriggio…alle 18.30…stanchi, sudati e molto probabilmente non al profumo di gelsomino…l’abbiamo rimpacchettato e lunedì mattina con la compagnia di Elisa sono andato a cambiarlo. Anche miscelatore e scarico mi hanno dato il loro bel daffare perché come idraulico sono ancora più carente che come muratore, imbianchino e tante altre cose…certo certo..non state lì a pensarle tutte!! Beh…so stuccare bene! Almeno questo!

 

In ogni caso ho un bel bagnetto in legno, con i vetri a che hanno un effetto garza troppo carino. Ah, Gio…non ho trovato un cavolo di rubinetto satinato per il bidet…si xkè la sciura ha messo, a suo gusto temo, un rubinetto decisamente fallico nel bagno(scusate la volgarità ma sembra un membro subito dopo l’orgasmo…in fase calante!!!), so che adesso che l’ho detto tutti lo guarderete con facce ebeti pronte a ridere…ma tanto lo avreste fatto lo stesso!

Beh…per finire sull’avanzamento lavori, attendo quel paccaro, sornione di Danilo ( e non difendetelo tutti subito a spada tratta, che ho perfettamente ragione, non ho mica detto che è un comunista mangiabambini!! Che poi lo è…), per dare i benedetti colori alle camera da letto e alla sala e poi si sbaracca tutto e si attendono i mobili! Anzi, tappeto, lettino da massaggio e magari i primi possibili clienti a cui ho dato il cellulare con la promessa di guarigioni miracolose potrebbero anche arrivare!!! Speriamo di non finire in galera!!! Daiiii, sto scherzando!!!

 

Comunque non sarebbe un bollettino se non parlassi del vostro vero beniamino, non la pianta…, ma Z E U S !!! Allora…che dire…che la veterinaria è un pochino stronza? Si xkè io mi sparo Bresso-Sordio (prov di Lodi) ogni settimana con al massimo un margine di errore di 1 giorno per far fare l’infiltrazione a Zeus, mentre lei, tra ferie e malattia, mi ha fatto saltare questa settimana che con l’arrivo del caldo umido, ha semistroncato negli ultimi 3 gg le povere zampette del nostro amato cagnone. In compenso ho imparato a dargli le 3 medicine diverse mattina e sera…una costa 49 euro e dura solo 12gg…sono proprio felice! Però i soldi possono comprare salute e bontà perché è l’unica medicina che Zeus prende da solo, sono pastigliotte che si mangia come caramelle e io da bastardo gliele faccio passare come un premio dopo le altre 2 medicine, di cui una è una siringata di un liquido in bocca, per lo + in gola se no la sputa! Che padroneeee, vero?

Comunque cerchiamo di avere un po’ di pazienza, mentre i giorni passano e tra le tante cose contro cui lotto ultimamente c’è il fatto di dover accettare che non tornerà mai come prima, nemmeno per il tempo necessario per allenarlo di nuovo e combattere l’atrofia che lo sta prendendo alle zampe posteriori, mi tocca accettare la sua vecchiaia, la sua mortalità, mentre lui, incosciente di tutto non riesce a dosarsi per non sentire male. Sapete bene quanto sia patologico il mio attaccamento verso di lui, come per me sia cane, figlio, fratello e compagno di mille avventure, come lo ami per essere stato capace di passare ogni giorno di quell’ultimo mese in cui non riuscivo a entrare nella stanza da letto dei miei per tutto il giorno al fianco di mio padre malato…si forse non lo sapevate…è sicuramente sciocco da parte mia, perché lui è solo un cane e lo avrebbe fatto comunque e certamente non per me…ma è stato quel pezzo di me che comunque stava dentro, mentre io ero il cane da guardia che aspettava fuori della porta…

 

Ok…la smetto qui perché sono una frana a gestire certe cose…lo sapete…

 

Oggi di sicuro a me il tempo di scrivere ( e pur troppo per voi anche le cose da dire!!!) non manca, sono bloccato in centrale operativa dalle 16 alle 24! 

Però posso essere mosso a clemenza dalla lunghezza delle vostre facce e dalle occhiaie dei più di voi!

 

Ci sono cose più personali di cui vorrei parlare: decisioni e doveri per quella idea del mondo che sapete io voglio migliore col mio piccolo e cocciuto esempio… ma non è ancora il momento.

Ora vi saluto, è ora che andiate a far pipì e a bere un po’ d’acqua perchè so di avervi asciugati!!

Un bacio/abbraccio a tutti!

 

M&Z (Che non è Marion Bradley Zimmer!!!)

 

May 09

Newsletter n6

Ciao a tutti, sono le 4 del mattino e sto facendo la notte e ho deciso di farmi tenere compagnia da voi! Beh..so che vi stresserete domani a vedere la mia ennesima mail, come poco simpaticamente continua a dirmi Danilo, ma in fondo in fondo lo so che dopo Leggo preso in metropolitana, o dopo il volantino spiaccicato sul parabrezza dall'umidità del mattino, dopo il quotidiano, il radiogiornale, le chiacchiere della collega scassapalle o le lamentele del capoufficio o del classico rompicoglioni del giorno..la mia mail ci sta anche bene!!!

Allora a che punto siamo?

Beh...ho capito di essere tremendamente inidetro su un punto cruciale...i mobili! Questo week end devo sbrigarmi ad andarne a caccia perchè ormai mi manca ancora poco da fare...insomma mancano ancora il colore finale alla sala e tutto in camera da letto...ma a dire il vero visto che i lavori di muratura sono finiti, mi ci dovrebbe voler poco, certo meno del tempo di consegna di una qualsiasi cucina! Comunque mi dispiace dirlo...ma la traccia fatta l'altra volta da me  eGio per i due interruttori nella camera da letto, che ci ha dato tanti problemi di riempimento e che con tanto amore avevamo cercato di colmare col gesso e poi con lo stucco...beh, non riuscendo in alcun modo a livellearla l'ho dovuta rompere quasi tutta e rifarla da capo! ...ma ormai dovremmo esserci, l'ho anche imbiancata per vedere come venisse e sembra proprio ora di chiudere il cantiere con le utlime rullate! ...e poi attenderemo i mobili e nel mentre ci monteremo quelli che intendo prendere da me. Insomma da imbianchini/muratori (dai non troppo apprezzabili risultati) si passerà ai mobilieri!

Mari ricorda benissimo i nostri mille traslochi e i monta e smonta di cassapanche, armadi e tavoli e ponti del letto... Beh dai, almeno in quello sono bravo! Speriamo bene!

In questo periodo ho avuto qualche pbm con la mia pazienza e con la mia stanchezza, ho comesso l'errore di dare ragione al Beppe (un mio collega) che si sente in credito col mondo per quanto gli è successo negli ultimi mesi... La verità è che non è mai così. Non c'è un momento in cui presentare il conto per quello che si è fatto. Ci si può crogiolare nell'idea di avere il diritto di mandare a fanculo il mondo di prima mattina, o di tagliare la fila in auto perchè si è in ritardo o di fare i milanesi dicendo che il primo posto è dei più agguerriti, ma sono solo meschine scuse. Chiedo scusa a chi ha pagato il peso del mio malumore negli ultimi tempi e tra questi sicuramente ci sono Federica che per quanto spesso si sia meritata quattro schiaffi per disciularsi ha ancora la voglia di preoccuparsi per me, Danilo da cui mi aspetto sempre tanto, forse anche troppo, Manuela che non sono ancora stato in grado di andare a trovare nonostante sia pieno di stordita felicità per lei, il piccolo Lorenzo alla cui festa non ho preso parte e la meno probabile delle ascoltatrici...Silvia,,,dai scherzo!, lo so che sei brava ad ascoltare e dolce ad interessarti delle mie vicende, per di più durante tutta la tua preziosa pausa pranzo!, e così gentile da offrirmi un utile punto di vista, ruvido come il mio...anzi forse ancor di più! Qualcuno direbbe che ho bisogno di ciulare!!!, ma a dire il vero credo di aver bisogno solo di darmi da fare (e con le donne, visti i miei risultati, è meglio che prenda una pausa!), è come quando Anna mi sgridava perchè ancora convalescente uscivo con Zeus dicendo che muovermi era il miglior modo per richiamare le forze che avevo perso...bisogna andare avanti, passo dopo passo, così l'altro giorno il muro prima era gibboso, poi dritto, poi il bagno imbiancato, il disimpegno, e stavo cominciando la camera da letto quando Fra mi ha riscosso ricordandomi che nel mondo fuori da casa mia le ore passano... Già Fe' lo sai che io le date e il tempo abbiamo problemi di compatibilità, viaggiamo su binari diversi.

Sapete che qualche sera fa al Notthingam Forest Gio mi ha fotografato una stampa appesa alla parete che era esattamente l'effetto che voglio dare alla sala? Con tanto di scena di caccia rappresentata!

Questo week end avrei voluto darmela a gambe...lo confesso Anto, sclerato come ero volevo scappare almeno in montagna a sbollire e magari recuperando il buon umore tra le rapide del noce ora che ci dovrebbe essere più acqua... Ma la mammina va in croazia con Giuseppe nel week end, e a me restano mobili, lavori, casa, nonna, cane male in arnese. Sigh. Essere grandi...che palle! A proposito di Zeus e del suo essere male in arnese...in fin dei conti questa newsletter è nata per lui, beh l'altro giorno abbiamo fatto una nuova infiltrazione, i dolori alla schiena sono migliorati, la zoppia prosegue, ma ci vorrà tempo e la veterinaria, come se avesse ascoltato i miei pensieri durante l’oretta di strada per arrivare alla clinica ha tirato fuori il discorso delle attività permesse a Zeus, anticipandomi e gambizzandomi a mezz’aria dicendo che per un altro mese devo tenerlo buono…solo passeggiatine, senza nemmeno esagerare, e niente bagni e io che volevo già portarlo al lago…uffa! Vabbeh…se gli fa bene così vorrà dire che avremo pazienza, in compenso è meno infoiato, la traccia di ormoni di Nikita deve essere più fievole ora, in fin dei conti i giorni passano e sta cagna mica può essere sempre in calore, altrimenti ci mettiamo su davvero una casa chiusa per cani! Tre cagnoline così e in un posto come Presso, con un cane ogni due famiglie, si fanno soldi a palate! Okei, okei, la smetto…

Ho appena finito di vedere The Village, un film del 2004, lo credevo un film quasi dell’orrore e per non avere incubi me lo sono visto qui al lavoro che almeno resto comunque sveglio e per di più sono in compagnia! Si ma che film del cavolo! Una storia assurda in cui quello che sembra un villaggio dell’800 si scopre alla fin fine essere una riserva mantenuta da una azienda privata in cui questi villici fingono storie di mostri per limitare la curiosità verso il mondo esterno…alla fin fine trama trita e ritrita…poco distante da un Matrix (vedi Fe che tornano sempre gli stessi paragoni?) o di un The Truman Show, o qule era quello di fantascienza che oltre la città c’era il nulla? Compa aiutami tu a  ricordare…ah, si, bravo! Dark City, oppure il Tredicesimo piano…insomma in quanti hanno trattato in un film realtà di contenimento? E di recente The Island, lo ricordate? Quello mi è piaciuto. Certo tutti con varianti differenti, ma sempre l’idea dell’uomo messo nelle condizioni del topino da laboratorio nel labirinto.

Beh dopo aver parlato cinema, aver fatto la mia confessione notturna e avervi tritato le palle, posso anche lasciarvi andare…ovviamente dopo i soliti messaggi della bacheca!!

BACHECA

1)       Paolo, ho capito che anche se hai letto la mia mail per la cucina non era il caso…ma fatti sentire lo stesso! Anche perché questo mese non volevi andare a fare canyoning o rafting o hydro???

2)       Christian okei che fai il tifo ma mi racconti qualcosa anche tu? Che fine hai fatto, ti sei messo nei guai di nuovo? Quando sali a trovarmi? A giugno per 2 settimane mia madre non c’è, la seconda metà, se vuoi salire, anche se casa mia non è pronta stiamo nell’altra.

3)       Barbara mi è dispiaciuto un sacco non riuscire a incontrarti quando sei venuta…devo scendere io?

4)       Michou…la mail ormai te la abbono! Puoi anche non rispondere.

5)       Dada come sono andati gli esami? L’hai sfangata?

6)       Mariarosaria…io aspetto sempre un invito a cena con Fabio e col mio regalo!

7)       Fe’…non ti preoccupare per l’altro giorno, va tutto bene, ma se mi fai perdere anche Ice Age…allora è meglio che non ti fai davvero più vedere!!!

Okei, ho finito davvero…quanto ci avete impiegato a leggermi? Per quanto vi ho tenuto compagnia? Vi penso e vi voglio bene zucconi! Stile Littizzetto…baciami bastardo!!! Un abbraccio a tutti e buona giornata io sarà meglio che dorma! Oh, ragazzi, sono le 05.27 e ho finito ora di scrivervela!!!

M&Z

Newsletter n5

 

Buongiorno a tutti! Siete tornati al lavoro? Eh, si ve tocca!!! Antonella contieni le parolacce che sei in ufficio!!!

Ormai è un appuntamento fisso con il vostro edicolante questo!

E potevo forse mancare???

Dite la verità, lo avete sperato!

 

PRIMA COSA, RAGAZZI FATE TUTTI GLI AUGURI AD ANTONELLA!! OGGI E’ IL SUO….COMPLEANNO!!!

UN BACIONE ESAURITAAAA!!!

 

Scusate l’idiozia mal contenuta, ma sono arrivato ad un livello di stanchezza allarmante…il mio tassametro segnala che da venerdì ad oggi ho dormito la bellezza di 25 ore…perché? Beh, uno, tanto non mi riesce…due, c’è comunque troppo da fare…tre…non c’è il tre!

Addirittura ieri sera, che ero al lavoro, il distributore automatico si è rifiutato di darmi la Red Bull! Ma dico io, metto la chiavetta, premo 55, sta fetente mi detrae ben 2 euro dalla chiavetta…aspetta due o tre secondi, poi mi dice, EROGAZIONE FALLITA e mi rende i soldi…

Ma come!! Io voglio la mia c..o di Red Bull e per di + mi rendi i soldi così non posso nemmeno incazzarmi e spaccarti a colpi di scrivania, di sedia, di monitor, di ascia antincendiooo! Che rabbiaaaaa!!!

Ovviamente la macchinetta salutista un giorno me la pagherà…

Anche perché Danilo ci ha riso sopra, ovviamente.

 

Comunque passiamo alle news…beh, parliamo di quelle pratiche, che quelle sentimentali sono un mare in tempesta in cui mi sento una barchetta alla deriva.

 

Ieri abbiamo finalmente cominciato ad imbiancare casa mia! In tre, i tre dell’ave maria! Io, Danilo, e Giovanni, in pratica, “L’uomo che sapeva di calce”, “Il re del cellophan” (L’ho scritto bene sta volta?) e…Giovanni per ora si accontenterà del nomignolo/grado di “Mezzacazzuola” che, a detta sua, si usa realmente per definire un grado di apprendistato del mestiere di muratore.

Beh comunque, ognuno con il suo strumento preferito, chi il rullo, chi la malta ci siamo dati da fare…ma sono giorni comunque che il cantiere è aperto e i risultati per quanto buoni e conseguiti con fatica mi deprimono nella visione di ciò che manca ancora da fare…cazzarola ma non finisce mai?? Eppure non è mica una reggia!! E poi avete idea di quanto cavolo costino i materiali? Ve lo dico prima perché siamo alla prima mano di bianco in 2 stanze, a piccoli lavori di muratura ed elettrici e ho già speso 400 euro, e devo ancora prendere tanta di quella tinta da riempirci una piscina! E’ tutto una sorpresa, ma soprattutto, l’Eugenio, che con un solo ragazzo in 1 giorno ha sempre imbiancato casa di mia madre (vedete che sto imparando a fare la distinzione fra le case???) che è quasi due vlte e mezzo la mia, come cazzarola fa?????

 

Va bene, questo era lo stato avanzamento lavori della Maison De Giuli, adesso invece devo cominciare a prepararmi perché si va a Lodi per la seconda serie di iniezioni di Ozono a Zeus.

Di lui vi posso dire che in questo momento la zampa è passata in secondo piano…ha problemi ben più gravi e urgenti…c’è NIKITA IN CALORE!, e mi sa che siamo alla settimana centrale, perché ormai Zeus inizia a piangere col frullo anche di notte!! Non capisce + niente!!!

Ma voi avete idea di cosa voglia dire cercare di dormire con una bestia di appurati 48 kg che piange come una sirena dell’ambulanza????

Per non parlare del fatto che sappiamo benissimo quanto sia inutile accontentarlo e portarlo 20 volte al giorno a cercare la sua amata, che a quest’ora sarà segregata in casa come in una torre e che messer Zeus spera di andare a…salvare…diciamo così!

 

Temo di dover andare a litigare con la mia barba…si perché ancora un po’ e posso usarla per carteggiare il muro della nuova casa!

Vi saluto tutti e vi mando un bacione grande.

 

P.S.

Per Flavio, quando hai provato a chiamarmi stavo imbiancando e non ho sentito, quando ho provato io non hai risposto tu…ci mettiamo d’accordo???

 

P.S.

Per Michou, sto ancora aspettando l’altra mail…scusami se è difficile da tradurre qualche parola.

 

P.S.

Per Silvia, come è andata la levataccia alle 05.30???

 

P.S.

Per Roberta, ma le leggi queste mail???

 

Un abbraccio a tutti!

 

M&Z

Newsletter n4

Salve a tutti...scusate il ritardo nel recapitare la posta, ma le linee nemiche si sono spostate in avanti oltre le nostre aspettative e nel retrocedere abbiamo dovuto interrompere le normali procedure di consegna fino a  quando la via per la nostra corrispondenza non è tornata ad essere sicura.

 

Firmato

 

Generale Zeus.

 

Okei...okei...era tagliata male questa volta, lo ammetto! In pratica sono stato talmente incagnato e stanco che non hopiù avuto modo, tempo, occasione e forza per sedere alla mia scrivania e scrivere a voi tutti.

 

Allora…dove eravate rimasti?

 

Non ricordo assolutamente, quindi andrò per punti… Allora, a pasquetta gita sulle isole borromee. E’ stata una bella occasione per svagarsi e stare in buona compagnia, certo c’è chi sa, in questo elenco di destinatari, che avrei desiderato fosse presente…ma sorvoliamo! Comunque la pioggia ci ha risparmiato, il vento no! Le isole sono piccoli paradisi e le traversate in traghetto mi mettevano una nostalgia della canoa che non potete capire! Dio che voglia di sentire l’acqua sgocciolare lungo la pagaia, vedere il riflesso del sole negli spruzzi che sollevo mentre i due delicati bordi della scia in coda si allargano sempre più nell’acqua placida…vabbeh! Alla sera ero cotto di sonno e per un giorno intero ho trascurato il mio cagnoline…mea culpa, mea culpa. …ma la mattina dopo, sveglia alle 06.00 a.m. ! beh…ora che mi sono riuscito a tirar su dal letto erano le 06.30…! comunque di corsa in tangenziale est, alle 08.10 ero a Sordio, dopo Melegnano a cercare dove far scendere Zeus a fare i bisogni. Ho trovato una zona appartata e verde vicino a delle ditte e mentre oziavamo lì un bel cane, maschio, è arrivato all’improvviso e miracolo dei miracoli…è riuscito a convincere Zeus a giocare! Ma sapete che mi sono commosso!! Zeus che gioca con un maschio grande come lui!! ..e non lo sbrana!! Troppo bello, ma come sempre dopo un po’…una decina di minuti circa Zeus ha cominciato e tentare di ingropparselo! L’incanto si è spezzato. L’arrivo di un terzo cane ha movimentato ancor di + le cose…ma è andato tutto bene, beh…dopo la colazione, siamo arrivati alla clinica alle 09:00, beh…tra i vari numeri da circo di Zeus per la paura per i veterinari, per gli aghi e per il tavolo da visita..che gli sono toccati tutti!, ha subito 4 iniezioni nella schiena di ozono, un prelievo di una sacca di sangue dalla giugulare!, e due flebo, una di vitamine e anticoagulante e una del suo stesso sangue arricchito di ozono, il tutto 2 ore piene e nel mentre quel disastro di cane ha tirato una zampata staccando la flebo del sangue! Che macello, sangue dappertutto! E io a chiamare la veterinaria che era uscita dalla stanza…”dottoressa!…dottoressa!…dottoressa!…” mentre cercavo di tappare canula e valvolina! Ma era stata lei a tirarci dietro la sfiga xkè si era raccomandata prima di uscire dalla stanza!!!

 

Comunque tutto bene, siamo rientrati alle 12.00 a Bresso e siamo andati al parco per una oretta piena, ha giocato con una bella fammina che lo ha morso sotto l’occhio mentre cercava di montarsela…ehmm…come vedete ci tenta ogni attimo della sua vita…non fate stupide battute sulla somiglianza cane padrone!

 

Beh..poi, un cambio, un boccone e via alla volta del rogito! Piazza Edison, dietro le poste di piazza Cordusio e finalmente, dopo un ulteriore ritardo del notaio di mezz’ora, abbiamo cogitato! Sono entrato in possesso dei 10 mazzi di chiavi della casa, manco fosse un maniero!! E al pomeriggio con Danilo, Mamma e Zeus siamo tornati a vederla..da proprietari…come ha detto giustamente Silvia, questa volta mi è piaciuta perché era mia…ma anche perché ci ho visto Zeus a suo agio e finalmente sono riuscito a immaginarci lì dentro a viverci…anzi, sarà stata l’atmosfera rilassata, sarà stata la stanchezza, oppure il fatto che la zona è tranquilla…ma mi sembrava d’essere nella classica casa che si affitta per le vacanze! Oppure, ancor più probabile, può essere stato il nuovo senso di libertà…

 

Per ora vi lascio in pace, immagino che minimo dobbiate andare la bagno, o a mangiare dopo tutto il tempo che ci avete impiegato a leggere le mia disavventure!

 

Un bacione e un abbraccio a tutti!

 

P.S. x Barbara

 

Allora, ma quando vieni a trovarmi? Ti ricordi i giorni che ti ho detto di settimana prossima?

 

P.S. x Christian

 

Bestia!! Quando vieni a vedere casa mia???

 

P.S. x Danilo

 

Se non ti muovi a mandarmi le immagini da stampare ti stronco!

 

 

 

P.S. x Gio

 

Venerdì ricordati il pc e le foto!

 

 

 

P.S. x Silvia

 

Ma ti ricordi che domenica si imbianca???

 

 

 

P.S. x Ade

 

Te la devo tenere o no una parete libera da dipingere??

 

 

 

P.S. x Andrea

 

Quando torni mi devi ancora fare il disegno della cucina che ti avevo detto, te lo ricordi?? Ti darò le misure.

 

 

 

Beh..adesso vi lascio davvero in pace, un abbraccio a tutti e spero presto!!

 

M&Z

Newsletter n3

Ciao a tutti… terza parte!

Oggi vi straccio le balle!! Ahahahahaha!!!

 

Allora, Offer, il veterinario ortopedico ex pilota israeliano, sconsiglia l’operazione, dice che non sarebbe sicuro di risolvere il pbm in quanto dalla tac non si riscontra un problema così grave sulla parte dolente quanto su quella opposta, il che significa che non sarebbe sicuro di sfogare la pressione sui nervi compromessi dalla parte dolente. Alla fin fine mi ha consigliato di cominciare con una cura all’ozono, devono quindi fargli delle infiltrazioni di ozono per sfiammare e disidratare i dischi nella parte compromessa e far diminuire la pressione sui nervi. Potrebbe anche guarire così, di sicuro migliorerà e non avrà più il dolore che prova adesso. Però si deve iniziare e vedere come va. Dovrò portarlo da loro che hanno la macchina per produrre l’azoto una volta alla settimana per tre mesi…beh, imparerò bene la tangenziale est!

 

Ora vi lascio, devo andare.

 

Un bacio a tutti e il resto lo sapete…

 

M&Z